Da: https://www.lafionda.org - Elena Basile è un'ex diplomatica e scrittrice italiana. Dal 2013 al 2021 ha prestato servizio come ambasciatrice in Svezia e Belgio e nel 2023 ha lasciato il servizio diplomatico con il grado di plenipotenziario. (Elena Basile)
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Continuiamo a scrivere fin quando e ovunque ce lo permettano! Se un giorno ci saranno degli storici che analizzeranno questi tristi giorni — nei quali la mancata risposta alla sfida climatica, robotica e nucleare comporterà inevitabili conseguenze —, essi potranno correggere, con la nostra versione, la narrativa criminale a cui lavora l’apparato mediatico. Sapranno che la società civile era in fermento; che molteplici voci si levavano nel deserto; che movimenti del dissenso nascevano come funghi; e che qualche formazione politica, come i 5 Stelle in Italia e alcune forze della sinistra radicale in Europa, aveva il coraggio di condannare il genocidio e di appellarsi a una mediazione con la Russia.
L’atlantismo filoneoconservatore e il neoliberismo sono la cifra del mainstream. Tutto: da destra al centro-sinistra. Vorrei che qualcuno mi spiegasse, su questi temi, la differenza esistente tra politici come Renzi, Gentiloni, Tajani e la Meloni. Non ne vedo alcuna, se non qualche sfumatura:
1. Le destre, più pragmatiche nei confronti della Russia e pronte a riconoscere la convenienza di una mediazione, sono però fanatiche nell’odio verso l’Islam e i palestinesi.
2. Il centro-sinistra, a volte più consapevole delle ingiustizie sofferte a Gaza, è invece fanatico e in preda al delirio contro la Russia, del tutto incurante del rischio nucleare.
3. Le destre sono negazioniste della minaccia climatica; il centro-sinistra si dichiara falsamente consapevole, ma affossa la transizione ecologica con le guerre.
La differenza tra questi due schieramenti, in Italia come in Europa e negli Stati Uniti, riguarda unicamente i valori di facciata e il censo degli elettori.