domenica 2 agosto 2026

Il governo consegna i contributi dei lavoratori italiani a BlackRock - Alessandro Volpi

Da: https://www.ilcontesto.net - Il Contesto | Analisi economica e geopolitica -  Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. - Alessandro Volpi 

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Lo scorso 1 luglio, è entrata in vigore nel sostanziale disinteresse mediatico italiano una normativa che, in assenza di esplicita manifestazione di contrarietà da parte dei soggetti interessati, stabilisce l’automatica canalizzazione dei contributi versati dai dipendenti del settore privato verso il fondo pensione di categoria.All’incentivo rappresentato dal meccanismo del silenzio assenso va peraltro a sovrapporsene un altro, costituito dalla deducibilità fino a 5.300 euro e dall’abbassamento – dal 26 al 20% – dell’aliquota sulle plusvalenze.

Le mani di Blackrock, Vanguard e State Street sui contributi degli italiani. 

I metalmeccanici, una delle categorie più numerose, fa riferimento al Fondo Cometa, dotato di un proprio Consiglio d’Amministrazione e di un collegio sindacale composti per il 50% da rappresentanti dei sindacati e per il restante 50% da rappresentanti dei datori di lavoro. A sua volta, l’organo direttivo affida l’ammontare dei contributi – tra i 13 e i 14 miliardi di euro – ai grandi gestori internazionali di risparmio come BlackRock, Vanguard e State Street.

Grazie alla nuova legislazione, quasi 75 miliardi di euro di contributi concessi ogni anno in affidamento ai grandi fondi dovrebbero essere sottratti all’Inps per defluire verso i mercati azionari e obbligazionari statunitensi, a beneficio di società che annoverano quegli stessi mega-fondi come principali azionisti di riferimento.

Una risposta a Alessandro Volpi (per amor di contraddittorio...) 
Volpi dice cose corrette a proposito dei fondi pensione, ma perché ne parla proprio ora, che si inizia ad applicare la riforma del dicembre 2025 che ha migliorato molto le cose? E perché non dice di questo miglioramento? Ora infatti il lavoratore può scegliere di escludere le Compagnie assicurative (UnipolSai, Generali Assicurazioni), le quali prima, per regolamento COVIP, prendevano in carico obbligatoriamente e in maniera irreversibile almeno il 50% del montante accumulato dal lavoratore per erogare un vitalizio al pensionamento; da calcoli attuariali effettuati e ben verificati e confermati (studiando il contratto con la Compagnia, che sono tenuti a inviare solo a richiesta), ma ovviamente mai divulgati in maniera trasparente ai lavoratori, la Compagnia assicurativa tratteneva quasi un terzo dell'importo del lavoratore (una vergogna!). Ora il lavoratore può scegliere di non far gestire il proprio montante accumulato alla Compagnia Assicurativa e i propri soldi rimangono al Fondo negoziale che è un ente non a fini di lucro e preleva circa 0,2-0,3% massimo ogni anno per le spese di gestione e inoltre gestisce in maniera trasparente. 

Certo oggi il lavoratore deve fare determinate scelte ed essere ben informato, altrimenti finisce depredato da Fondi privati e piani pensionistici bancari prima e da Compagnie assicurative dopo.

Che in ogni caso ci troviamo in gestioni patrimoniali basate su strumenti finanziari del capitalismo è indiscutibile, ma dal punto di vista del lavoratore che deve integrare una pensione che sarà il 50% del salario, si tratta di risparmio che deve essere fatto rendere al meglio. D'altronde se uno pensa di mettere da parte soldi per la vecchiaia, che fa? Li mette sotto il materasso con l'inflazione che se li mangia oppure ci compra ETF di azioni mondiali e titoli di Stato che mediamente forniscono una rendita netta positiva? Il capitalismo vorremmo abbatterlo ma il lavoratore deve campare e usa gli stessi strumenti di investimento dei ricchi: azioni e credito.

La questione invece della sanità privata a mio avviso è molto più grave, immorale, inefficiente. Lì i soldi dei lavoratori vengono consegnati, cobtrattualmente e quindi obbligatoriamente a favore di Compagnie assicurative e i propri soldi sono impiegati per dare incentivi a lavoratori e dirigenti dell'assicurazione quando riescono a trovare cavilli per non pagare le cure mediche al lavoratore che le necessita. Invece se un lavoratore compra delle azioni con i proprio risparmio, alimenta il sistema di certo, ma probabilmente lo aiuterà in futuro. 

Certo c'è un piano tecnico e contrattuale (che conosco abbastanza) e un piano politico, sul quale noi siamo tutti d'accordo credo. Tuttavia in parte si intrecciano: se si estromette la Compagnia Assicurativa "costosissima" e"inefficente", ritengo sia un bene: non risolve tutto, ci mancherebbe ma è un bene per il lavoratore e per la giustizia sociale. 

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