Da: Gianni Minà - L'Unità, 28 febbraio 1996 - Gianni Minà (Torino, 17 maggio 1938 – Roma, 27 marzo 2023) è stato un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano. E' stato editore e direttore della rivista letteraria Latinoamerica e tutti i sud del mondo dal 2000 al 2015 ed è stato direttore della collana di Sperling & Kupfer Continente desaparecido, dedicata a realtà e autori latinoamericani. Ha pubblicato numerosi libri sull'America Latina.
il comunista
La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
venerdì 29 maggio 2026
CLINTON, ATTENTO AL RICATTO ELETTORALE DEGLI ANTICASTRISTI - Gianni Minà
giovedì 28 maggio 2026
Sulla "MAGNIFICA HUMANITAS" di Prevost - Paolo Desogus
Da: Paolo Desogus - QUI la LETTERA ENCICLICA: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas. - Paolo Desogus insegna Letteratura italiana contemporanea a Sorbonne Université. Ha scritto su Pasolini, Gramsci, Eco, De Martino e sul rapporto tra cinema e letteratura. Lo scorso maggio è uscita per La nave di Teseo la sua nuova monografia “In difesa dell’umano. Pasolini tra passione e ideologia”.
Leggi anche: Un commento a margine dell'enciclica "Fratelli tutti" di Papa Francesco - Francesco Fistetti
Papa, papi e dottrina sociale della chiesa - Roberto Fineschi
Fratelli di tutto il mondo, affratellatevi! Brevi note sul “papa comunista” - Roberto Fineschi
Vedi anche: Geopolitica del Vaticano: che pontificato e’ stato quello di Jorge Mario Bergoglio? Con Davide Rossimercoledì 27 maggio 2026
Il debito federale (pubblico) degli Stati Uniti - Alessandro Volpi
Da: Alessandro Volpi - Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. - Alessandro Volpi
Vedi anche: Quali sono i segreti della finanza? - La lezione di Alessandro Volpi
Leggi anche: Sulla situazione attuale - Alessandro Volpi
L'uomo e il denaro*- Carlo Sini* -
L'annullamento del debito nell'antichità*- Eric Toussaint* -
Semiotica e Moneta*- Carlo Sini* -
Del denaro. I mezzi e i fini - Remo Bodei
Moneta e memoria - Giorgio Agamben
Il denaro nel Capitale - Roberto Fineschi
"Dacci oggi il nostro debito quotidiano" - Marco Bersani
C'è un dato colossale che le tante narrazioni televisive e mediatiche italiane sembrano trascurare del tutto, coltivando "un'ignoranza" ben condivisa con le forze politiche. Provo a metterlo in chiaro, sperando che possa essere valutato nella sua enormità.
Il debito federale (pubblico) degli Stati Uniti sta ormai avvicinandosi a 40 mila miliardi di dollari, una cifra monstre che presenta alcune caratteristiche. In primo luogo è un debito che corre perché per trovare compratori paga interessi sempre più alti: i titoli a 10 anni hanno superato ormai il 4,5% di interesse e i trentennali sono ben oltre il 5%.
Si tratta poi di un debito che, nonostante questi tassi, trova sempre meno compratori esteri: ormai la quota di debito federale in mano a investitori, pubblici e privati, esteri è inferiore al 21%, minimo storico per gli Stati Uniti. In altre parole, nessun compratore estero si fida più del debito federale Usa tanto è vero che i cosiddetti Credit Default Swap, le assicurazioni contro la mancata restituzione del debito americano, sono oggi fra le più alte del mondo, persino più alte di quelle per il debito italiano, e soprattutto dal 2021 sono quadruplicate.
martedì 26 maggio 2026
GERMANIA SPACCATA, NATO AL RIARMO E TRUMP SCARICA KIEV: INCUBO DI GUERRA PERMANENTE - MIRKO MUSSETTI
Da: ilSussidiario TV - ilsussidiario.net - Mirko Mussetti Analista di geopolitica e geostrategia, collabora con Limes, rivista italiana di geopolitica.
Vedi anche: DOPO IL DORMITORIO COLPITO ARRIVA LA RISPOSTA RUSSA - Danilo Torresi (https://www.youtube.com/watch?v=Btl2iZj4aSw)
Europa Progetto di Guerra? Sachs e Varoufakis si confrontano
Leggi anche: Merkel e la vecchia Europa: con Putin trattavamo - Sabato Angieri
L’UE VUOLE LA TREGUA MA NON LA PACE - Barbara Spinelli
lunedì 25 maggio 2026
La scuola è un’impresa – Cristina Morini
Da: https://effimera.org - Cristina Morini saggista, giornalista, ricercatrice indipendente. fa parte del Consiglio direttivo dell’Associazione BIN Italia e della rete Effimera.
domenica 24 maggio 2026
Roma, 10 maggio: il PCUP alla celebrazione del Reggimento Immortale - Alessandra Ciattini
Da: https://movimentorinascitacomunista.com - Alessandra Ciattini (collettivo di formazione marxista "Stefano Garroni”) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza, collabora con https://www.unigramsci.it -
Leggi anche: Riflessioni su una giornata - Scott Ritter
Marx e l’espansione globale del Capitale - Frasi di Marx (11)
Da: https://www.lantidiplomatico.it - A cura di Alessandra Ciattini
I precedenti: "Cosificazione": la deriva del capitalismo che divora l'umanità - Le Frasi di Marx (10)Dalla egemonia del dollaro al mondo multipolare - Frasi di MARX (7)
Marx e la crisi migratoria negli Usa: gli immigranti non sono nostri nemici - Frasi di Marx (6)
"Collasso Ecologico": cosa direbbe Marx oggi - Frasi di Marx (5)
Lo Stato minimo: l’ipocrisia del neoliberismo - Frasi di Marx (4)
MARX ANALIZZA JOKER (3)
L'accumulazione originaria: perchè i ricchi sono ricchi - KARL MARX (2)
L'inizio della lotta di classe - "Frasi di Marx" (1)
sabato 23 maggio 2026
"Siamo già nella Terza Guerra Mondiale" - Jiang Xueqin
Da: Glenn Diesen Italiano - Glenn Diesen è un politologo, analista e autore norvegese. [ 1 ] È professore presso l' Università della Norvegia sudorientale . [ 2 ] È stato un commentatore regolare della rete televisiva internazionale di notizie controllata dallo stato russo RT . Alcuni accademici norvegesi lo hanno criticato per "parlare a nome della Russia". [ 3 ] [ 4 ] [ 5 ] [ 6 ] [ 7 ] [ 8 ] Si è opposto all'invasione russa dell'Ucraina . [ 9 ] - Jiang Xueqin è un educatore e commentatore sino-canadese. Negli anni 2000, si è impegnato nelle riforme del sistema scolastico cinese. Dal 2022 insegna presso la scuola superiore Moonshot Academy di Pechino. È inoltre noto per il suo canale YouTube PredictiveHistory, dove si presenta con il nome di "Professor Jiang".
venerdì 22 maggio 2026
Sul genocidio di Gaza e l’obbligo che l’Occidente non vuole vedere - Riccardo Taddei
Da: https://comune-info.net - Riccardo-Taddei ha oltre trent’anni di esperienza professionale nel campo dei diritti. È autore di L’ordine del Caos. Anatomia del conflitto tra Israele e Palestina (Ombre corte) Riccardo Taddei
Leggi anche: "Time changes, Crimes don't" - Francesca Fornario
Il cielo sopra Israele sta diventando cupo - Gideon Levy
"insieme a tutti gli altri" - Aristide Bellacicco
giovedì 21 maggio 2026
I droni ucraini continuano a colpire la Russia - Francesco Dall’Aglio
Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari è gestore del canale Telegram «War Room»
mercoledì 20 maggio 2026
"Il razzismo non è il cibo dei poveri ma di chi teme di diventarlo" - Paolo Desogus
"Time changes, Crimes don't" - Francesca Fornario
Da: Francesca Fornario - Francesca Fornario, giornalista, scrittrice, autrice satirica e videomaker, scrive per il manifesto, Il Fatto Quotidiano e MicroMega. - https://www.instagram.com/fornariof
martedì 19 maggio 2026
Una discussione con Lucio Caracciolo intorno al volume "Libercomunismo" di Emiliano Brancaccio.
Emiliano Brancaccio è professore di Politica economica presso l'Università del Sannio - Emiliano Brancaccio - www.emilianobrancaccio.it - Emiliano Brancaccio - Emiliano Brancaccio
lunedì 18 maggio 2026
Come la storia svolta senza che ce ne accorgiamo - Alessandro Barbero
Da: Giovanni Mazzanti - Alessandro Barbero è uno storico, scrittore e accademico italiano, specializzato in storia del Medioevo e in storia militare.
domenica 17 maggio 2026
La visita di Donald Trump in Cina - Alessandro Volpi
Da: Alessandro Volpi - Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. - Alessandro Volpi
Vedi anche: Quali sono i segreti della finanza? - La lezione di Alessandro Volpi
Riflessioni su una giornata - Scott Ritter
Da: https://scottritter.substack.com - Scott Ritter è un ex ufficiale dell’intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che ha prestato servizio nell’ex Unione Sovietica applicando i trattati sul controllo degli armamenti, nel Golfo Persico durante l’operazione Desert Storm e in Iraq supervisionando la disattivazione delle armi di distruzione di massa. Scott Ritter
Vedi anche: "Se le cose non cambiano, saremo costretti a colpire i centri decisionali della UE" - Sergej Karaganov
sabato 16 maggio 2026
L’economia globale di due superpotenze separate in casa - Emiliano Brancaccio
Da: https://ilmanifesto.it - www.emilianobrancaccio.it - Emiliano Brancaccio è professore di Politica economica presso l'Università del Sannio - Emiliano Brancaccio - Emiliano Brancaccio - Emiliano Brancaccio -
"Tre vivi" - Aristide Bellacicco
Altri Brevi racconti dello stesso autore:
- Wannsee -
- lezioni di volo -
- il grande Scott -
- parlare con Agave -
- morti –
- Tutti festeggiano Cusco -
- "carne" -
- Port - Royal -
- "OPERAI" -
...e due bellissime poesie:
Ci sono davanti al muro dodici morti in fila. Marie è fra loro. Alla sua destra un vecchio, capelli bianchi ancora pettinati. A sinistra un ragazzo a piedi nudi, dopo la scarica gli hanno rubato le scarpe. Con le teste voltate verso di lei tutti e due le parlano all’orecchio.
«Quanti anni hai, tesoro?» chiede il vecchio.
«Diciassette, maestro. Diciotto a giugno.»
«Oh! E che facevi in Place de la Vendôme?»
«Caricavo i fucili. E sparavo col mio.»
Sorride il senza-scarpe.
«Ti ho veduta. Mica male Marie, ne hai tirati giù tre.»
Marie non dice nulla ma ricorda. E le dispiace della sua buona mira.
«Che altro poteva fare?» dice il vecchio. «O loro o lei.»
«O, peggio, tutti e quattro» dice Marie.
«Ma no!» il senza-scarpe protesta «Per la Comune ne valeva la pena, non lo pensi?»
Marie sospira come un morto, silenziosa e seria.
«Purtroppo sì. Ma è un dolore a pensarci. Eppure, bisognava farlo.»
Attorno a loro, ignari passeggiano i demoni di Mac-Mahon. Segnano sopra un foglio il numero dei riversi sul suolo di Parigi. Sono arrivati a tremila e non hanno finito.
«Io» dice il vecchio «sono un falegname. E ne ho fatte di casse in vita mia. Ma son contento di esser morto prima di fabbricare la tua.»
«Ahahah!» il ragazzo si lascia andare al riso «Che sentimentalismo, maestro! Se la Comune è andata all’altro mondo la colpa è anche di quelli come te.»
Ma ribatte Marie: «Non lo prendere in giro, il maestro è un brav’uomo. Siamo morti perché abbiamo combattuto, è vero. E sapevamo che i soldati uccisi erano come noi. Questo è il dolore del maestro ed è anche il mio.»
Insiste il piedi-nudi: «Avresti preferito alzare le mani e dire “mi arrendo”, forse? Lo stesso non saresti stata risparmiata, e tu lo sai, cara Marie.»
«Forse in una prigione o nella torrida Guyana avrebbe avuto salva la vita» dice il falegname, che proprio non può ammettere lo sguardo morto di Marie al suo fianco. «E poi, avrebbe aspettato altre occasioni per essere libera e uguale.»
«Avrei preferito» dice Marie «se i soldati ci avessero abbracciati da fratelli. Perché tali eravamo.»
E tacciono vedendo i conta-morti ripassare. Sono a seimila e ancora c’è da fare. Iniziano un foglio nuovo segnando croci. Ma i morti hanno voci udibili soltanto a chi com’essi giace sul selciato della Comune, insieme agli altri morti davanti al Père-Lachaise, davanti al muro.
«Quanti saremo infine?» chiede Marie.
Il vecchio dice: «Saremo tutti o quasi. Ma i morti a un certo punto cominciano a parlare con i vivi, vedrai tesoro mio, e nulla andrà perduto di ciò che abbiamo fatto.»
«Non la illudere, vecchio falegname» irride il giovane «di noi sarà solo il ricordo a rimanere, e il ricordo, lo sai, serve a chi piange e si consuma nella nostalgia. Noi non siamo morti per questo. Siamo morti per avere la nostra vita nelle nostre mani. E tutto ciò che fa vita la vita: il lavoro, le pialle, le officine, le case e il pane e la carne dei buoi e la Francia. E tutto ciò che abbiamo costruito noi, non altri.»
Marie sospira come i morti fanno con gli altri morti e chiede: «Dimmi il tuo nome, prima che scompaia fra gli altri innumerevoli nomi di questo giorno.»
«Sono Jean, io» dice orgoglioso il piedi-nudi «e t’avrei voluta. Fra una fucilata e l’altra, vidi i tuoi fianchi alteri sulla barricata muoversi come il paradiso.»
Sorride il vecchio: «Ah, la gioventù» dice. «Io ricordo la mia, prima della Comune, prima di questo sogno umano. E l’amore ricordo, e non sembrava quasi umano, per quanto amavo.»
Passano ancora i demoni, hanno finito, i morti sono diecimila adesso. E se ne vanno, col vino nella pancia ed emettono sporchi rumori umani.
Dice Marie: «Soldati, ma operai ancora, ascolta, guarda le loro mani.»
E le risponde Jean: «Le ho sempre viste e perdonarli perciò mi fu impossibile. Il fratello non spara sul fratello.»
«Le ho sempre viste anch’io» mormora il vecchio «e anche io mi sono chiesto perché dovevo sparare contro mio fratello. E non ho una risposta, nemmeno adesso che tutto tace intorno alla Comune.»
«Ed io nemmeno» dice Marie ed è l’ultima cosa.
Si sente ancora Jean: «Ma io lo sapevo. E lo so ancora adesso. Ed ho perduto anche Marie per questo. Maledetta la storia.»
Però non dice quello che sapeva: ci vorrà tempo per arrivare all’ultima parola.
Che forse sarà ancora “Maledetta la Storia!”. Ma non ora, non subito, non qui
venerdì 15 maggio 2026
La Repubblica Tecnologica di Palantir ha bisogno del pensiero reazionario per autogiustificarsi - Alessandra Ciattini
Da: https://libcom.org - Alessandra Ciattini (collettivo di formazione marxista "Stefano Garroni”) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza, collabora con https://www.unigramsci.it -
giovedì 14 maggio 2026
L’inizio della fine della dottrina della «sicurezza permanente» di Israele - Di Meron Rapoport e Ameer Fakhoury In collaborazione con LOCAL CALL
Da: https://pagineesteri.it - Di Meron Rapoport e Ameer Fakhoury. In collaborazione con LOCAL CALL - Traduzione di Federica Riccardi
Leggi anche: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-the_sea_e_lo_spettatore_antisemiotico/39602_66771/
mercoledì 13 maggio 2026
Il Donbass e la Brigata Prizrak: Viaggio nel Cuore della Lotta. - Alberto Fazolo e Sara Reginella
Da: Tracce Di Classe - Sara Reginella è regista, filmmaker, scrittrice.(Sara Reginella -SaraReginellaVideoProjects/videos - https://t.me/sarareginella) - Alberto Fazolo Militante internazionalista, ha partecipato in prima persona alle campagne in sostegno dei popoli dell’ex Ucraina. Economista, esperto di Terzo Settore e giornalista, ha trascorso due anni in Donbass svolgendo attività politica e umanitaria.
Leggi anche: "Nell'inferno dei quartieri di Donetsk" - Sara Reginella
I millantati crediti della “Brigata Ebraica”. Un po’ di storia che va conosciuta - Alberto Fazolo
𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔. 𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗨𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔' 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔
Vedi anche: Come rispondere alle guerre che ci vendono? - Sara Reginella
martedì 12 maggio 2026
“Solo la pressione della società civile può fermare il genocidio” - Andrea Umbrello intervista Michael Lynk
Da: https://kritica.it/politica - Michael Lynk è un accademico canadese specializzato in diritto. È stato professore associato presso l'Università di Western Ontario dal 1999 fino al suo pensionamento nel 2022. Dal 2016 al 2022 è stato Relatore Speciale sulla situazione dei diritti umani in Palestina. - Andrea Umbrello Giornalista multimediale, documenta storie di prima linea attraverso pubblicazioni internazionali, podcast, libri e fotogiornalismo. Da anni si dedica alla copertura della questione palestinese, delle violazioni dei diritti umani e delle ingiustizie sociali nel mondo.
Leggi anche: Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina - ILAN PAPPÉ
È chiaro: Israele ha ora un piano per la pulizia etnica dei palestinesi di Gaza - Gideon Levy
«EBRAICO E DEMOCRATICO»: UN OSSIMORO? - Shlomo Sand
I COLONI ISRAELIANI: DALLE RADICI DEL SIONISMO ALLA REALTÀ CONTEMPORANEA - Lavinia Marchetti
Vedi anche: La politica israeliana tra occupazione e massacro - Gideon Levy
Con l’inizio del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza, la figura di Francesca Albanese è emersa come una guida nell’impegno contro la cancellazione del popolo palestinese. Relatrice speciale ONU per la situazione dei diritti umani nei Territori occupati, oggi sottoposta a una pressione costante per il contenuto delle sue posizioni e a reiterate violenze istituzionali da parte in primo luogo del governo degli Stati Uniti, Albanese non è la prima persona nel suo ruolo, come ha sottolineato lei stessa più volte, a doversi districare tra attacchi frontali e delegittimazioni.
Abbiamo raggiunto Michael Lynk, che ha preceduto Francesca Albanese come Relatore speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati. Durante il suo mandato tra il 2016 e il 2022, Lynk ha osservato e documentato una delle occupazioni più lunghe del mondo contemporaneo, contribuendo a definire giuridicamente alcuni degli aspetti più delicati del dibattito internazionale.
Professor Lynk, oggi, qual è la sua valutazione della situazione nei Territori palestinesi occupati e quali fattori ritiene più preoccupanti nel prossimo futuro?
Questo è il periodo più buio dell’occupazione israeliana, se misurato rispetto a quasi 60 anni di un’occupazione già buia, spietata e oppressiva. Il programma del governo israeliano per annettere illegalmente la Cisgiordania, dopo aver già annesso illegalmente Gerusalemme Est in due fasi nel 1967 e nel 1980, equivale a una versione più spinta dell’occupazione, portata avanti sotto gli occhi della comunità internazionale, ma con una reazione effettiva sorprendentemente debole.
L’annessione di territori occupati è illegale secondo il diritto internazionale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, e l’annessione da parte di Israele di territorio palestinese è stata dichiarata illegale dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dall’Assemblea Generale e dalla Corte Internazionale di Giustizia. Israele continua però a godere di impunità rispetto alle conseguenze delle proprie azioni a causa della passività dell’Europa e del Nord America.
La crescita esponenziale degli insediamenti israeliani, l’asse portante dell’apartheid israeliano nel territorio palestinese occupato, negli ultimi anni indica sia la volontà israeliana di annettere formalmente la Cisgiordania sia l’inefficacia delle tiepide critiche provenienti dall’Occidente. Oggi, con i continui annunci israeliani di nuovi insediamenti, l’aumento drastico della violenza dei coloni e dell’esercito contro i palestinesi in Cisgiordania, e la crescente confisca di terre palestinesi per l’espansione degli insediamenti e per strade riservate ai coloni, la maschera è caduta. Se il Nord globale non adotterà misure decisive contro Israele mediante sanzioni e disinvestimenti, di fronte alla crescita incessante degli insediamenti e al genocidio a Gaza, allora non è mai stato realmente interessato a sostenere una soluzione a due Stati.
lunedì 11 maggio 2026
Perché rimaniamo bambini così a lungo? - Telmo Pievani
Da: Lucy Sulla cultura - Telmo Pievani (Dipartimento di Biologia Univ. Padova) è un filosofo, accademico ed evoluzionista italiano (https://www.telmopievani.com). -Telmo Pievani
Vedi anche: Dialoghi con la Scienza - Cronache dall’Antropocene - Telmo Pievani
"Stiamo perdendo contro la Natura" - Telmo Pievani
Leggi anche: Péter plus haut que son cul. - Michele Cassio - https://www.facebook.com
domenica 10 maggio 2026
Melonomics. Come smantellare lo Stato sociale proclamandosi sovranisti - Alessandro Volpi
Da: https://ilponterivista.com - Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. - Alessandro Volpi - Alessandro Volpi
Vedi anche: Quali sono i segreti della finanza? - La lezione di Alessandro VolpiLeggi anche: Sulla situazione attuale - Alessandro Volpi
sabato 9 maggio 2026
LA STORIA, CHE NON SAPEVA DI ESSERE FINITA - 1. - 2. - 3.
Da: https://ilchimicoscettico.blogspot.com - https://sinistrainrete.info (1-2) -
"Il partito" che nella sua incarnazione DS incassò un eclatante 17% alle europee, prologo al risultato delle regionali del 2000 che avrebbero provocato le dimissioni di Massimo D'Alema.
In Irlanda del Nord gli Unionisti facevano campagna con la faccia di Ian Paisley sui cartelloni e la pacificazione era ancora fuori dalla vista.
Io ero un giovane senior process chemist abbastanza soddisfatto del proprio stipendio. Mi ritrovai imbucato a una festa in villa, dove un'amica aveva insediato la celebrazione del proprio compleanno a lato della festa di fine campagna elettorale del padre, notabile locale del partito. Ottimo buffet, vino buono e abbondante.Il partito appoggiava la candidatura a sindaco di X - ex DC uscito non troppo indenne da Mani Pulite, storicamente culo e camicia con i socialisti craxiani che avevano usato il comune un po' a loro piacimento. Alla fine del suo discorso di circostanza, dal gruppo della mia amica qualcuno levò alta una domanda: "Perché X???".
Il candidato sorrise senza rispondere.
La risposta corale fu un "Boooooh!".
Verso le due di notte mi ritrovai a un tavolino con vecchie conoscenze, tutte attive nella politica locale fino a qualche anno prima, tutte silurate dall'inizio del nuovo corso dalemiano. Chiacchiere amare, vino ottimo carburante. "Ti ricordi Tizio?" Me ne ricordavo bene - scarse doti, talento innato nel seguire la corrente e nel farsi piacere da chi di dovere. "L'hanno messo a dirigere un'agenzia regionale."
Uno di loro era ancora presidente di un circolo ARCI. "All'ultimo congresso il primo intervento è stato di un socio di una cooperativa. Ha chiesto un giro di vite contro l'obbligo di associazione alle cooperative finalizzato agli straordinari non pagati ai soci lavoratori. Sai che risposta ha avuto? Silenzio di tomba."
Le ragioni del 17% erano solide ed evidentissime. Ma era conveniente parlare d'altro, se si parlava ad alta voce o in pubblico.
Del resto tutti noi ci stavamo muovendo in quella che Fukuyama aveva definito "la fine della storia". Ma nessuno aveva informato la Storia riguardo alla sua fine, e quindi la Storia andava avanti come niente fosse.
