Da: https://contropiano.org - Francesco Piccioni editorialista di Contropiano. - Francesco Piccioni
Vedi anche: Dove e quando abbiamo perso?*- Francesco Piccioni
Leggi anche: La guerra è persa, gli zombie non lo vogliono capire - Francesco PiccioniLa teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
Da: https://contropiano.org - Francesco Piccioni editorialista di Contropiano. - Francesco Piccioni
Vedi anche: Dove e quando abbiamo perso?*- Francesco Piccioni
Leggi anche: La guerra è persa, gli zombie non lo vogliono capire - Francesco PiccioniDa: Il Contesto | Analisi economica e geopolitica - ilcontesto.net - Francesco Dall'Aglio, Medievista, saggista, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al Dipartimento di Storia Medievale dell’Accademia delle Scienze di Sofia e gestore del canale Telegram «War Room». È coautore del volume, scritto assieme a Carlo Ziviello, Oppenheimer, Putin e altre storie sulla bomba (Ad Est dell’Equatore, 2023). - Francesco Dall'Aglio - Giacomo Gabellini è un giovane ricercatore indipendente.
Vedi anche: Samuel Huntington aveva visto giusto | Jacques Baud
Gli Stati Uniti stanno chiedendo aiuto alla Russia | Maurizio Boni
La spietata guerra degli Stati Uniti contro i loro vassalli | Giuseppe Masala
La lezione di Tolstoj | Roberto Buffagni
Il colonnello Wilkerson e i “vecchi trucchi” degli Stati Uniti | Adolfo Morganti
Leggi anche: IL GIGANTE ALLE URNE: IL MATTINO DOPO - Daniele Lanza
Da: https://ilmanifesto.it - Emiliano Brancaccio - Emiliano Brancaccio è professore di Economia politica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e promotore, con Robert Skidelsky, dell’appello “Le condizioni economiche per la pace” pubblicato sul Financial Times , Le Monde e Econopoly de Il Sole 24 Ore. - Emiliano Brancaccio - www.emilianobrancaccio.it - Emiliano Brancaccio -
Vedi anche: Una discussione con Lucio Caracciolo intorno al volume "Libercomunismo" di Emiliano Brancaccio.
Da: Glenn Diesen Italiano - Glenn Diesen è un politologo, analista e autore norvegese. [ 1 ] È professore presso l' Università della Norvegia sudorientale. - John Mearsheimer è un politologo statunitense, studioso di relazioni internazionali che appartiene alla scuola di pensiero realista. È R. Wendell Harrison Distinguished Service Professor presso l'Università di Chicago. - John Mearsheimer -
UCRAINA, RUSSIA E RISCHIO ATOMICO: GUERRA DECISA AL FRONTE, NON NEI NEGOZIATI - ALBERTO BRADANINI
Da: https://www.lacittafutura.it - https://giuliochinappi.com - Giulio Chinappi insegnante e analista che vive e lavora in Vietnam, collabora con La Città Futura e altre testate. (https://vn.linkedin.com/in/giulio-chinappi-994a34145 - https://www.facebook.com/giulio.chinappi - Giulio Chinappi)
Da: Lavinia Marchetti - Lavinia Marchetti - Lavinia Marchetti - Lavinia Marchetti
Leggi anche. IL VELO E LA BOMBA - Lavinia Marchetti
PERCHÉ TANTO ODIO NEI CONFRONTI DI FRANCESCA ALBANESE? - Lavinia Marchetti
Da: la Città Futura - https://giuliochinappi.com - Giulio Chinappi insegnante e analista che vive e lavora in Vietnam, collabora con La Città Futura e altre testate. (Giulio Chinappi - Giulio Chinappi) - Alessandra Ciattini (collettivo di formazione marxista "Stefano Garroni”) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza, collabora con https://www.unigramsci.it
Da: Daniele Lanza - Daniele Lanza, originario di Asti, consegue la laurea magistrale in Scienze Politiche ad indirizzo storico, presso l’università degli studi di Torino. Successivamente nello stesso completa un Master post universitario in relazioni internazionali. A partire dal 2010 è residente in Russia, dove completa un corso di dottorato in storia e lavora presso l’università Politecnico di San Pietroburgo come insegnante presso la cattedra di filologia romano-germanica. È vice-direttore del progetto editoriale “Il Pensiero Storico”. Aree di interessa e ricerca: storia politica e sociale dell’Europa orientale nell’età contemporanea.
Da: OttolinaTV - /ottolina tv.it - Elena Basile è un'ex diplomatica e scrittrice italiana. Dal 2013 al 2021 ha prestato servizio come ambasciatrice in Svezia e Belgio e nel 2023 ha lasciato il servizio diplomatico con il grado di plenipotenziario. (Elena Basile)
Leggi anche: Entrare nelle crepe: guida alla resistenza civile contro l’1% - Elena Basile
IN RUSSIA DUE LINEE DIVERSE SUL FUTURO DELLA GUERRA - Elena Basile
Avvelenati e assuefatti da 56 guerre nel mondo - Pino Corrias
Da: https://ilmanifesto.it - Stefano Petrucciani è Professore ordinario di Filosofia Politica nell’Università di Roma “La Sapienza”. È stato dal 2013 al 2019 Presidente della Società italiana di filosofia politica. È autore di numerosi volumi tra cui: Introduzione a Habermas (2000), Modelli di filosofia politica (2003), Introduzione a Adorno (2007), Marx (2009; trad. inglese 2020), Democrazia (2014), Politica. Una introduzione filosofica (2020). Ha curato una Storia del marxismo (3 voll., 2015).
Vedi anche: Marx oggi. Letture contemporanee - Stefano Petrucciani
L'eredità vivente della filosofia di Marx - Stefano Petrucciani
Da: Ibex Edizioni - Carlo Galli (Università di Bologna) è un politico, accademico e filosofo politico italiano.
Leggi: Oltre il woke - Carlo Galli -
Zygmunt Bauman - La società individualizzata - Il Mulino, Bologna, 2002 -
Il nuovo irrazionalismo. Un saggio della Monthly Review - John Bellamy Foster
Il neoliberismo è un progetto politico*- B. S. Risager intervista David Harvey
Come il neoliberismo arrivò in Italia - Intervista a Luciano Gallino (2015)
Populismo, punti di partenza - Roberto Fineschi
Appunti su “la Distruzione della Ragione”, di György Lukács -
Riflessioni 15... - Stefano Garroni
NEOLIBERISMO E POSTMODERNISMO: ALLEATI TRA LORO, MA NOSTRI NEMICI* - Alessandra Ciattini
L’età delle catastrofi – Roberto Finelli
Trasformazione sociale ed emancipazione della donna - Alessandra Ciattini
Oppressione ed emancipazione della donna - Alessandra Ciattini
Ventotene, l’Europa e il postmoderno*- Giovanna Cracco
Ritornare al punto di vista di classe - Alessandra Ciattini
Marx e la critica del liberalismo - Stefano Petrucciani
Classi e lotta di classe dopo la “crisi del marxismo”?* - Alessandro Mazzone
Catastrofe Neoliberista: un “libro necessario”. - Luca Busca
Marxismo e movimenti sociali - Alessandra Ciattini
Domenico Losurdo: La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra*- Maurizio Brignoli
Vedi: Ideologia. La lotta per l’oggettività - Carlo Galli -
Lo Stato minimo: l’ipocrisia del neoliberismo - Frasi di Marx (4)
POSTDEMOCRAZIA ARMATA: ultimo atto dell'Oligarchia? - Intervista a Carlo Galli
Riflessioni sul libro di David Harvey, "Breve storia del neoliberismo" - Alessandra Ciattini
La Società dell'ANSIA: Come il NEOLIBERISMO manipola e CONTROLLA le Nostre EMOZIONI - Vincenzo Costa
La fine del mondo liquido e il superamento della modernità - Carlo Bordoni
...e tanto altro ancora...
Da: https://giuliochinappi.com -
Da: ilSussidiario TV - Alberto Bradanini, ex-diplomatico. Già Ambasciatore d’Italia in Cina (2013-15), Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina (2007-09), Console Generale d’Italia a Hong Kong (1996-98), Consigliere Commerciale all’Ambasciata d’Italia a Pechino (1991-96), Ambasciatore d’Italia a Teheran (2008-12), attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea (Reggio Emilia, Italia). Alberto Bradanini è autore di diversi saggi e libri, tra cui “Oltre la Grande Muraglia” (2018); “Cina, l’irresistibile ascesa” (2022) e “Lo sguardo di Nenni e le sfide della Cina”.
Leggi anche: RUSSIA-UCRAINA //“Gli Usa pronti ad accettare le condizioni di Mosca, l’Europa frena” - Intervista ad Aldo Ferrari
Da: Abo Nasr -
Leggi anche: Lavinia Marchetti: A VENEZIA VINCE LA PAURA -
Il palestinese accettabile: articolo esclusivo per RedH di Jaldia Abubakra (Palestina)
Da: la Città Futura - Giuseppe Aragno è uno storico italiano del movimento operaio e dell'antifascismo. (Giuseppe Aragno) -
Da: http://www.filosofia.it - Remo Bodei (Cagliari, 3 agosto 1938 – Pisa, 7 novembre 2019) è stato un filosofo e accademico italiano.
Leggi anche: https://ilcomunista23.blogspot.com/2014/12/danaro-lavoro-macchine-in-hegel-Remo Bodei
Vedi anche: https://ilcomunista23.blogspot.com/2015/01/la-civetta-e-la-talpa-il-concetto-di.html
Danaro, lavoro, macchine in Hegel
«Quanto più grande è il capitale, più grandi sono le imprese che si possono condurre a termine, ed il possessore del capitale può accontentarsi di un profitto minore, per cui il capitale viene di nuovo ingrossato [...] In una situazione di grande miseria, il capitalista trova molta gente che lavora per un salario minore e ciò ha, a sua volta, come conseguenza che i capitalisti più piccoli cadono in miseria». (Hegel, Vorlesungen über Rechtsphilosophie)
«La ricchezza, come ogni massa, diventa forza. L’accumulazione della ricchezza si verifica in parte per caso, in parte per l’universalità prodotta dalla divisione. È un punto magnetico in un modo tale che esso getta il suo sguardo su tutto il resto e lo raccoglie in sé — come una massa grande attira a sé la massa più piccola. A chi ha già, a questo vien dato. Il guadagno diventa un sistema multilaterale, che dà profitto da tutti i lati, che un’impresa più piccola non può utilizzare». (Hegel, op. cit.)
«Chi ha capitale, può guadagnare. Questa però è soltanto la condizione di base, l’elemento principale è costituito dall’abilità. Ma essa, a sua volta, è condizionata dal capitale, poiché [per conseguirla] ci vogliono spese, da investire solo sul soggetto, senza che nel frattempo questi produca dapprima qualcosa di scambiabile (ein Vertauschbares)». (Hegel, op. cit.)
L’avanzare della ricchezza e del capitale avviene — come è noto anche dalla Filosofia del diritto del 1821 — attraverso immani rivolgimenti sociali e la condanna di grandi masse d’uomini all’abbrutimento, alla «ribellione interiore» e al risentimento della povertà. L’introduzione delle macchine ha provocato, da un lato, un vertiginoso aumento della produzione, dall’altro l’ottundimento spirituale del lavoro di fabbrica, i bassi salari e la disoccupazione. Tuttavia, per Hegel, non si può tornare indietro a improbabili stati di natura, a «robinsonate», né si può utopisticamente immaginare una qualche soluzione immediata, bisogna accettare le contraddizioni e trovare una soluzione che passi attraverso di loro: Hic Rhodus, hic salta!. Certo, la miseria generata dal capitale e dall’industria è impressionante.
«Non appena il lavoro è diventato del tutto semplice, astratto, allora si può sostituire l’uomo con le macchine. L’Inghilterra avrebbe bisogno di molte centinaia di migliaia di uomini per sostituire il lavoro delle macchine. Gli operai, soprattutto gli operai di fabbrica, che perdono il loro sostentamento a causa delle macchine, divengono facilmente scontenti, e bisogna necessariamente schiudere loro nuovi settori». (Hegel)
«L’orripilante descrizione della miseria, la quale impedisce la soddisfazione dei bisogni, la troviamo particolarmente in Rousseau e in alcuni altri. Si tratta di uomini profondamente colpiti dalla miseria del loro tempo, del loro popolo, di uomini che conoscono profondamente ed espongono in modo commovente la corruzione etica che ne deriva, la rabbia, la ribellione degli uomini per la loro miseria, per la contraddizione fra ciò che essi sono in grado di pretendere e la condizione in cui si trovano, la esasperazione per tale contraddizione, la vergogna per questa situazione e con ciò l’interna amarezza, la cattiva volontà che ne scaturisce. Tutto questo è causato veramente dalla società civile (bürgerliche Gesellschaft), e, nella ribellione contro tutto ciò, quegli spiriti, che pensavano e sentivano profondamente, l’hanno rifiutata e son passati ad un altro estremo. Essi non hanno visto altra salvezza in quanto tale che nell’abbandonare interamente un sistema (ein System ganz aufzugeben) e, giacché non potevano negare i vantaggi della società civile, hanno ritenuto più vantaggioso sacrificarla interamente e ritornare ad una situazione che sia senza bisogni così molteplici, ad uno stato di natura come quello dei selvaggi del Nord-America, presso i quali la miseria e l’infelicità non può aver luogo così». (Hegel)
«Il fenomeno del tramontare ha le sue diverse forme; la corruzione prorompe dall’interno, le cupidigie si scatenano, le entità singole cercano la loro soddisfazione, in tal modo lo spirito sostanziale viene sconfitto e distrutto. Gli interessi singoli attirano a sé le energie e le capacità che prima erano dedicate al tutto [...] Gli individui si racchiudono in sé e tendono a fini propri; abbiamo già fatto osservare come ciò sia la rovina del popolo; ognuno si propone i suoi fini secondo le proprie passioni. Ma nel tempo stesso, in questo ritirarsi dello spirito in sé, il pensiero si fa innanzi come particolare realtà, e nascono le scienze. Così le scienze e la rovina, il declino di un popolo vanno sempre di pari passo». (Hegel)
«l’attività legiferante del parlamento resta, anche dopo la riforma elettorale, nelle mani di quella classe che è tenuta dai suoi interessi, e più ancora dalle sue caparbie abitudini, nell’ambito del vigente sistema di proprietà, e che finora si è preoccupata soltanto di affrontare le conseguenze del sistema quando il bisogno e la miseria diventano troppo clamorosi, ma con palliativi (come il Sub-letting Act) o con pii desideri (che chi possiede beni in Irlanda vi stabilisca la sua residenza, e simili)». (Hegel)
«se trovano (gli inglesi in Irlanda) più redditizia una cultura agricola per la quale abbiano bisogno di minor mano d’opera, cacciano dalle loro campagne, che non erano proprietà degli abitanti, centinaia e migliaia di contadini i quali, proprio come i servi della gleba, erano legati a quel suolo per il loro sostentamento, e le cui famiglie da secoli abitavano capanne edificate su quella terra, e la coltivavano; così a coloro che erano già senza alcuna proprietà, viene tolta anche la patria, e la tradizionale possibilità di lavoro, e tutto ciò per via legale. Ed è legale che i proprietari, onde cacciare una volta per tutte i contadini da quelle capanne, ed evitare che ritardino la partenza, o che tornino di soppiatto sotto quel tetto, le facciano incendiare». (Hegel)
Analogamente, anche il nostro avvenire, oscurandosi, sembra aver accentuato la sua natura di assoluta contingenza, di luogo di esplicazione di forze che sfuggono sempre più al controllo degli uomini. L’incertezza si è perciò estesa, insinuando negli animi la percezione della precarietà come normale condizione dell’esistenza, un atteggiamento che allenta i legami sociali, mina la fiducia reciproca e rende più difficile l’individuazione di possibili vie d’uscita a una crisi che non è soltanto economica o politica (che è grave, ma certo non peggiore delle tante che si sono attraversate solo nel secolo scorso).
Diversamente da Hegel, noi non abbiamo però (e non crediamo ragionevolmente di avere) alcun coerente sistema di idee che pretenda di orientarci a capire il nostro tempo e il nostro futuro, alcuna civetta filosofica che, con sguardo panoramico, interroghi la sua apparente oscurità. La talpa della storia continua, come sempre, a scavare in profondità e direzioni imprevedibili le sue gallerie, da cui emergerà non si sa quando e non si sa dove, quasi a conferma dell’asserzione di Keynes, secondo cui «l’inevitabile non accade mai, l’inatteso sempre»".
Da: https://masarbadil.org - https://humanidadenred.org - https://www.laiguana.tv - Jaldia Abubakra è un'attivista palestinese e una figura di spicco nella lotta palestinese nello Stato spagnolo.
Leggi anche: "Cosa ti ha radicalizzato?" - Caitlin Johnstone
https://www.infopal.it/io-accuso-chi-ci-perseguita-di-complicita-in-neocolonialismo-suprematismo-bianco-razzismo-e-genocidio - Angela Lano
Criminalizzazione delle vittime e della Solidarietà: la deriva italiana made in Israel - Angela Lano
Da: https://www.ilsussidiario.net - Aldo Ferrari è docente ordinario di lingua e letteratura armena, storia dell'Eurasia, storia del Caucaso e dell'Asia centrale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove dirige l'Osservatorio di politica e relazioni internazionali (OPRI). Per l'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) di Milano dirige il programma di ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale. È presidente dell'Associazione per lo studio in Italia dell'Asia centrale e del Caucaso (ASIAC).
Vedi anche: Perché i leader europei provocano la guerra con la Russia? - Richard Wolff

Da: https://topcor.ru -
Da: https://www.maurizioacerbo.it - Victor Serge Giornalista, saggista e romanziere. Dapprima anarchico, poi bolscevico, in seguito schierato con Trockij e deportato a Orenburg, fu tra i primi a denunciare nei suoi scritti i crimini compiuti da Stalin. Tra i suoi libri più noti ricordiamo: Il caso Tulaev, Memorie di un rivoluzionario, L’Anno primo della rivoluzione russa e La città conquistata.
Se non conoscete Victor Serge vi consiglio di leggere la recensione dello scrittore Massimo Carlotto delle sue ‘Memorie di un rivoluzionario’. L’esule antistalinista e antifascista Serge collaborò con la Partisan Review nei primi anni Quaranta. Questa è una lettera che inviò intervenendo in un dibattito del 1941 intitolato “Che cos’è il fascismo?” sul numero n. 5, settembre-ottobre 1941. Ringrazio la storica californiana Suzi Weissman, autrice di una fondamentale biografia di Serge non pubblicata in Italia, per avermi inviato il testo che avevo trovato citato in un suo articolo. Ricordo che da anni curo una pagina facebook dedicata a Victor Serge e su questo blog potete leggere molti articoli di e su questo rivoluzionario, storico e scrittore imprescindibile per comprendere il Novecento. (Maurizio Acerbo)
“Che cos’è il fascismo?” La discussione continua.
Signori,
Ho letto con vivo interesse gli articoli di James Burnham e Dwight Macdonald nel numero di maggio-giugno di PARTISAN REVIEW. Le seguenti note su di essi potrebbero interessare i vostri lettori.
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Tutte le critiche al marxismo nell’articolo di Burnham mi sembrano fuori luogo: nella misura in cui sono accurate, si applicano a quel “marxismo volgare” degli ignoranti e dei sempliciotti, che sono inevitabilmente numerosi in ogni grande movimento. Si trascura completamente l’enorme contributo dato dal marxismo alla storia dei nostri tempi. Dove sono finite le previsioni e i progetti degli autori del Trattato di Versailles o del Piano Dawes? Ma il Congresso Socialista Internazionale di Basilea predisse chiaramente la prima guerra mondiale; i russi dimostrarono cento volte che l’Europa non era vitale; Lenin predisse “il secondo round di guerre mondiali e rivoluzioni” ancora prima delle illusioni di prosperità e razionalizzazione degli anni Venti; infine, scrivendo sugli eventi in Russia, Cina, Germania, i marxisti ci hanno dato opere lungimiranti come “The road to power” di Lenin, gli scritti di Trotsky sulla rivoluzione cinese del 1927, sulla situazione tedesca del 1933, sullo sviluppo della rivoluzione russa.
Da: https://alterthink.it - Stefano G. Azzarà insegna Storia della filosofia politica all’Università di Urbino. È segretario alla presidenza dell’Internationale Gesellschaft Hegel-Marx. Dirige la rivista “Materialismo Storico”(materialismostorico - http://materialismostorico.blogspot.com). È impegnato in un confronto tra le grandi tradizioni filosofico-politiche della contemporaneità: liberalismo, conservatorismo, marxismo.
Leggi anche: Con l'Iran khomeinista nel momento in cui l'Iran khomeinista è aggredito - Stefano G. Azzarà
Vedi anche: La fine della democrazia moderna - Stefano G. Azzarà