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sabato 12 luglio 2025

FERMARE ISRAELE. LE FIRME DEL MONDO SULLA VIA DI TEHERAN - Pino Cabras

 Da: https://megachip.globalist.it - https://www.facebook.com/pinokabras - Pino Cabras è un politico e giornalista italiano, deputato della XVIII legislatura prima per il Movimento 5 Stelle e poi, dopo la sua espulsione, per Alternativa. 


Un appello urgente denuncia le gravi violazioni del diritto internazionale da parte del regime israeliano contro l’Iran, chiedendo l’intervento immediato delle Nazioni Unite per fermare l’aggressione, proteggere i civili e salvaguardare la legalità globale.

Non solo Gaza. Proprio nel pieno dell’aggressione israeliana all’Iran (la guerra dei 12 giorni che rischiava di innescare una guerra molto più vasta), avevo firmato questo appello partito dall’Iran e rivolto al segretario generale dell’ONU e alla direttrice generale dell’UNESCO. Mi sono ritrovato in una compagnia di firmatari che abbraccia tutto il mondo, assieme a personalità davvero illustri e coraggiose, inclusi tanti occidentali e molti esponenti del mondo ebraico che rifiutano l’eresia genocida della classe dirigente israeliana e dei suoi complici. L’ho tradotto in italiano e ve lo ripropongo, per la forza precisa con cui riafferma i diritti violati dall’aggressione israeliana. Il tema rimane più che mai caldo, perché quella che fin qui si è vista è solo una tregua, mentre i propositi bellicosi rimangono in campo, pronti a nuovi pericolosi e criminali avventurismi.

Buona lettura!  - 8 Luglio 2025 - 

Pino Cabras  ----------------------

Destinatari:

Sua Eccellenza Sig. António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite

Sua Eccellenza Sig.ra Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO.

—– Oggetto: Appello urgente per un’azione contro l’aggressione militare illegale del regime israeliano contro l’Iran —-

domenica 30 agosto 2026

L'Italia importa una cellula della nuova Classe Armata - Pino Cabras

Da: https://megachip.globalist.it - Pino Cabras è un politico e giornalista italiano, deputato della XVIII legislatura prima per il Movimento 5 Stelle e poi, dopo la sua espulsione, per Alternativa. Pino Cabras 

Vedi anche: COSA CI FA IL CAPO DELLA CIA A MOSCA? - David Colantoni

La Classe Armata: il nuovo potere che governa l'Occidente? - Luciano Canfora, David Colantoni 

https://www.facebook.com/francesco.dallaglio


Guido Crosetto ha nominato Mykhailo Fedorov consigliere per l’innovazione della Difesa. Fino a metà luglio Fedorov era il ministro della Difesa dell’Ucraina. La notizia è una delle più importanti dell’anno.

Non è un incarico di facciata. Il ministero italiano parla di droni, di mezzi senza pilota, di difesa aerea. Fedorov ha scritto che aiuterà l’Italia ad adottare le tecnologie della guerra moderna. Ma la parola che conta davvero, e che ricorre in tutte e due le versioni della giornata, è un’altra: portare «su larga scala» quello che il fronte ucraino ha già collaudato. Cioè trasferire qui un modo di produrre e combattere, non qualche brevetto.

Vale la pena raccontare come ci è arrivato, perché non è un dettaglio. A metà luglio Zelensky lo ha rimosso dal governo dopo lo scontro con il comandante in capo Oleksandr Syrsky. In Ucraina la gente è scesa in piazza per chiederne il ritorno, e nelle settimane scorse Fedorov ha fatto un passo che nessuno si aspettava: ha chiesto pubblicamente le elezioni, dicendo che non può essere Putin a stabilire i tempi della democrazia ucraina. Roma è la prima tappa di un giro internazionale, e altri governi si erano fatti avanti prima del nostro.

C’è pure un paradosso tutto italiano che nessuno segnalerà.

Lo stesso Crosetto ha tenuto l’Italia fuori dal PURL, il meccanismo con cui la NATO fa pagare agli europei le armi americane per Kiev. Diciamo no ai bonifici e sì all’architettura.

Chi è Fedorov, allora. È nato nel 1991 a Vasylivka, nella regione di Zaporizhzhia, non ha mai portato una divisa e prima della politica faceva marketing digitale: a ventidue anni aveva già la sua agenzia. Le prime armi politiche le fa nel 2014, e questo pezzo di biografia va raccontato. Si candida alle elezioni parlamentari con 5.10, il partito libertario appena fondato dall’imprenditore Hennadiy Balashov. Il programma stava tutto nel nome: cancellare il sistema fiscale esistente e sostituirlo con due sole imposte, il 5% sulle vendite e il 10% sui salari. Balashov diceva apertamente di voler fare dell’Ucraina un paradiso fiscale mondiale, sul modello di Singapore e dell’Irlanda, e indicava come nemico il controllo dello Stato sull’economia.

martedì 5 maggio 2026

𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔. 𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗨𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔' 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔

Da: Pino Cabras - https://www.art11.it - 


𝑵𝒐𝒊, 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂𝒕𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒐𝒄𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒊 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒄𝒊𝒏𝒆𝒂𝒔𝒕𝒊, 𝒄𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒆𝒍𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑷𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂 𝑶𝒑𝒊𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒖𝒓𝒈𝒆𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒆 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 

In Europa e in Italia, stiamo assistendo a una degenerazione della lotta politica, divenuta trasposizione della guerra sotto altre forme. Sebbene nel mondo siano attivi una sessantina di conflitti militari, tre sono le “aree di crisi” che più destano inquietudine: l’aggressione all’Iran, da parte di USA e Israele; lo sterminio del popolo palestinese da parte dello Stato israeliano e la guerra in Ucraina, che oggi desta in noi la preoccupazione maggiore: un conflitto nel quale l’Italia è direttamente coinvolta con invio di armi e fondi, con l’apertura indiscriminata agli ucraini che fuggono del loro paese, e una sorta di “ucrainizzazione” della nostra politica estera, e dello stesso dibattito pubblico. Il governo Meloni, dopo l’ennesima questua di Volodimir Zelensky, non solo ha concesso un nuovo finanziamento a fondo perduto, ma ha firmato con Kiev accordi volti a fabbricare droni. In seguito a questi ultimi fatti, la Federazione Russa ha inviato un avvertimento: considerare obiettivi legittimi i luoghi nei quali si fabbricano armi che verranno utilizzate per colpire il proprio territorio, ossia, l’Europa e l’Italia. Tutto fa comprendere che, pur senza dichiararlo, i nostri governanti ci stanno portando allo scontro con la Russia. Una guerra impossibile, data la disparità di forze a vantaggio della Russia, e soprattutto una guerra insensata. E, infine, una guerra che, dato l’armamento nucleare posseduto dal “Nemico”, il più grande sulla terra, aprirebbe la porta a un’apocalissi nucleare. 

mercoledì 18 febbraio 2026

Come rispondere alle guerre che ci vendono? - Sara Reginella

Da: Casa del Sole TV -  Sara Reginella è regista, filmmaker, scrittrice.(https://www.facebook.com/SaraReginella - https://t.me/sarareginella)

Leggi anche: "Nell'inferno dei quartieri di Donetsk" - Sara Reginella  

PROPAGANDA e PSICOLOGIA di GUERRA: dal Fronte Russo-Ucraino del DONBASS al MEDIO ORIENTE 

Pino Cabras: 𝗘𝗣𝗦𝗧𝗘𝗜𝗡 𝗘 𝗜𝗟 𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗖𝗢 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗔𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔'


Dopo l'annus horribilis della pandemia si è sempre di più proiettati verso la divisione, la distanza tra esseri umani. 
Qual è lo stato di salute dei giovani cinque anni dopo il distanziamento sociale e dopo la normalizzazione del male e della guerra? 
Come reagiscono i giovani? Hanno gli strumenti per dire "NO"? Cosa impedisce alla popolazione di ribellarsi alla guerra? 
Ne parliamo con Sara Reginella, scrittrice, psicoterapeuta. Intervista a cura di Jeff Hoffman 


martedì 30 giugno 2026

Assemblea nazionale "Agorà", il primo polo delle piazze fisiche e digitali che vogliono uscire dall’UE del riarmo e dell’economia di guerra. -

Da: https://www.radioradicale.it - Agorà per l'Italia -  

Leggi anche: AGORÀ. Dalla Piazza al Parlamento - Angelo d'Orsi


Qui il video: https://www.radioradicale.it


Registrazione video dell'"Assemblea nazionale "Agorà", il primo polo delle piazze fisiche e digitali che vogliono uscire dall’UE del riarmo e dell’economia di guerra", svoltasi a Roma sabato 27 giugno 2026 alle ore 14:45. 

Intervengono in video: 
Luciano Canfora, Franco Cardini. 

Sono intervenuti: Jean Toschi Marazzani Visconti (scrittrice e giornalista del comitato Coordinamento Nazionale No Guerra No Nato), Angelo D'Orsi (promotore del movimento politico Agorà), Andrea Zhok (ordinario di Antropologia Filosofica e Filosofia Morale all'Università degli Studi di Milano), Fabio Massimo Parenti (associato di Politica Internazionale Economica alla China Foreign Affairs University di Pechino), Margherita Furlan (giornalista, scrittrice, direttore editoriale de La Casa Del Sole TV), Filippo Delle Piane (filosofo), Claudia Candeloro (attivista politica, avvocata del lavoro), Pino Cabras (giornalista), Paolo Di Mizio (giornalista), Marianella Fioravanti (coordinatrice regionale DSP), Moni Ovadia (attore teatrale, scrittore, drammaturgo), Alessandro Pascale (rappresentante del Partito Comunista di Unità Popolare), Ermanno Marini (rappresentante CARC), Luigia Passaro (vicesegretaria Movimento Indipendenza), Leonardo Sinigaglia (rappresentante di Risorgere), Leonardo Mazzei (rappresentante del Fronte del Dissenso), Fabrizio Marchi (rappresentante di Interferenza), Chiara Masini (rappresentante Coordinamento Nazionale No Guerra No NATO).