Da: David Colantoni Scrittore-Saggista & Artista Visivo - David Colantoni, scrittore e artista croato-abruzzese, figlio del pittore e filmmaker Domenico Colantoni (1938-2018), è stato amico e stretto collaboratore dello scrittore ed editore Aldo Rosselli, figlio e nipote di Nello e Carlo Rosselli, insieme hanno fondato il quadrimestrale Inchiostri. Collaboratore di riviste come Nuovi Argomenti, globo d’oro per la sceneggiatura del film Io, L’altro (2007), ha esposto al Museo di Arte Moderna di Mosca (2015), alle Scuderie Aldobrandini (2010), allo Studio Claudio Abate (2009), alla Biennale di Miami (2010); è nella collezione del 9/11 Memorial & Museum di New York. Dal 2015 dirige e scrive sulla cultura del magazine Young.it (you-ng.it).
Jeffrey D. Sachs, professore universitario presso la Columbia University, è Direttore del Center for Sustainable Development presso la Columbia University e Presidente del Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite. Ha servito come consigliere di tre Segretari generali delle Nazioni Unite e attualmente ricopre il ruolo di avvocato SDG sotto il Segretario generale António Guterres
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La "CLASSE" dei GUERRIERI ed il MESTIERE delle ARMI - DAVID COLANTONI Qualcosa nel processo logico delle guerre occidentali non funziona.
Stiamo assistendo da almeno 25 anni ( in realtà dalla guerra del Vietnam) a una serie di guerre scatenate dall'occidente che sfidano la logica. Ovvero sono guerre che impoveriscono l'occidente invece di arricchirlo.
Eppure da che mondo è mondo, a parte quelle specifiche per difendersi direttamente da una invasione, le altre guerre si sono sempre fatte per procurarsi ricchezza non per distruggere la propria. L'impero romano faceva guerre per fare diventare ROMA ricchissima non danneggiandola. Dunque che le facciamo a fare? A chi giovano?
Invece l'occidente di oggi fa guerre che lo gettano di crisi economica in crisi economica.
Pensiamo alla guerra alla Libia che ha distrutto la posizione bilaterale privilegiata dell'Italia. nCome mai le nostre forze armate hanno partecipato a una guerra in Libia contro gli interessi nazionali ? Ve lo siete chiesti?
La più eclatante di queste guerre autodistruttive ce l'abbiamo adesso sotto gli occhi con l'Iran, abbiamo scatenato una guerra che ci sta portando verso una crisi energetica e quindi economica devastante, come mai?
Il mio libro, con la prefazione di Luciano Canfora, Oliver Stone e Jeffrey Sachs risponde soprattutto a questa domanda.
Vi posto una delle tre prefazioni del libro quella di Jeffrey D. Sachs
PREFAZIONE DI JEFFREY D. SACHS
17 gennaio 1961, nel suo discorso di commiato alla nazione, il presidente Dwight D. Eisenhower pronunciò l’ammonimento più grave e di maggior portata storica nella vicenda della repubblica americana. «Nei consigli del governo», disse, «dobbiamo guardarci dall’acquisizione di un’influenza ingiustificata, cercata o non cercata, da parte del complesso militare-industriale. Il potenziale per l’ascesa disastrosa di un potere mal riposto esiste e persisterà». Eisenhower parlava in qualità di militare più autorevole della sua generazione: Comandante supremo alleato in Europa, artefice dell’invasione in Normandia, generale a cinque stelle e presidente che aveva osservato dall’interno la consolidazione di una società permanentemente organizzata per la guerra, da lui considerata una minaccia mortale per la democrazia americana. Il suo monito fu ascoltato, ripetuto, ma poi gradualmente accantonato. Il complesso militare-industriale non si ritirò: metastatizzò.
E divenne, come sostiene David Colantoni in questo libro straordinario, qualcosa di molto più potente e pericoloso di quanto persino Eisenhower avesse immaginato: non più soltanto un intreccio di interessi – una lobby, una rete di influenze e relazioni– ma una nuova classe sociale, la Classe Armata, che si è impossessata dello Stato occidentale.