Da: AccademiaIISF - Remo Bodei (Università degli Studi di Pisa ed altre Università e Centri di ricerca internazionali) è stato un filosofo e accademico italiano.
La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
venerdì 12 agosto 2022
Emozioni ed esperienza estetica - Remo Bodei
martedì 3 agosto 2021
Anti-destino. Biotecnologie e impatto sulle persone - Remo Bodei
giovedì 2 dicembre 2021
De fato di Cicerone - Remo Bodei
venerdì 8 novembre 2019
"Cultura, nazione e Stato" - Remo Bodei
Vedi anche: I limiti della democrazia - Remo Bodei
«Nel passato
il progresso delle civiltà umane era relativo, sottoposto a cicli
naturali di distruzioni e di rinascite, che ne spezzavano
periodicamente il consolidamento e la crescita» |
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(Remo
Bodei, Limite,
Il Mulino, 2016, p. 66)
«Ciascuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate dai testi letterari e dai media. Per loro tramite tenta di porre rimedio alla limitatezza della propria esistenza.» (citato in Corriere della sera, 16 gennaio 2009)
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venerdì 6 marzo 2020
Hegel: Fenomenologia dello spirito. La questione ontologica della "cosa stessa" - Remo Bodei
Vedi anche: Hegel: Fenomenologia dello spirito. Dialettica "servo/padrone" - Remo Bodei
Hegel e la dialettica - Remo Bodei
"La civetta e la talpa, il concetto di filosofia in Hegel" - Remo Bodei
"La notte dalle vacche nere" - Carlo Sini
"Il boccio, il fiore, il frutto" - Carlo Sini
Hegel,"Filosofia e Metodo" - Carlo Sini
Hegel: la comprensione dell’intero - Carlo Sini
Hegel: la ragione come mondo - Costantino Esposito
sabato 3 aprile 2021
Dall’essere all’idea. Le articolazioni decisive della "Logica" di Hegel - Paolo Vinci
Seconda parte:
martedì 26 novembre 2024
Remo Bodei: Leopardi filosofo - Gaspare Polizzi
Da: https://www.doppiozero.com - Gaspare Polizzi, storico della filosofia e della scienza, è membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Insegna attualmente all’Università di Pisa.
Leggi anche: STORIA DEL GENERE UMANO - Giacomo Leopardi
«È questo un poeta, che – a differenza dei metafisici tedeschi – non confonde poesia e filosofia e non crea “poemi filosofici”». A Remo Bodei piaceva Giacomo Leopardi per la sua grandezza insieme di poeta e di filosofo e perché – a differenza dei “suoi” tedeschi (Hegel, Schelling e Hölderlin) – sapeva trovare la giusta distanza tra componimento poetico e riflessione filosofica.
Non era, Bodei, uno studioso di Leopardi, ma lo aveva frequentato con attenzione, almeno a partire dal 1992, quando tenne una conferenza alla Fondazione Calzari Trebeschi su Il male e la sofferenza in Leopardi, riprodotta nel secondo dei nove capitoli del postumo Leopardi e la filosofia che ho curato insieme alla vedova prof.ssa Gabriella Giglioni, che ringrazio per la grande disponibilità nella curatela, partecipe e accurata. Gli altri otto capitoli toccano temi cari a Bodei e cruciali nella lettura filosofica di Leopardi, a partire dal primo – La scoperta novecentesca del Leopardi filosofo, relazione inedita che inaugurò il XIV Convegno Internazionale di studi leopardiani Leopardi e la cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza tenutosi a Recanati il 27-30 settembre 2017. Alcuni capitoli richiamano testi già pubblicati, spesso modificati per seguire le varie riscritture dell'autore: Pensieri immensi.
Leopardi e l’“ultrafilosofia”; Vulcani sublimi; Il percepito e l’immaginato: Leopardi tra romantici e neoclassici. Quattro capitoli sono inediti: oltre al primo, già ricordato, Infinito e sublime in Leopardi, ricavato dall’ultima versione di tre dattiloscritti datati 25 luglio, 29 agosto 2007 e 2012 relativi a lezioni svolte presso la University of California, Los Angeles (UCLA); Oltre la siepe: Leopardi e l’immaginazione, trascrizione della lezione magistrale tenuta a Sassuolo il 20 settembre 2008 in occasione del Festival di Filosofia; Passione del presente, deficit di futuro, scritto per Pier Luigi Celli e datato 21 agosto 2015.
Gli scritti toccano – lo rivelano già i titoli – alcuni aspetti centrali del pensiero leopardiano, quali il male e la condizione umana, l’«ultrafilosofia», la riflessione sulla natura, con un approfondimento sul vulcanismo, il sublime e le «situazioni romantiche», i motivi etico-politici. Ma il leit-motiv che tutti li attraversa è un tema di fondo costante nelle interpretazioni sull'opera leopardiana, a partire dall'espressione che l'amico Pietro Giordani consegna al Proemio al terzo volume delle opere di Leopardi del 1845: «sommo filologo, sommo filosofo e sommo poeta». E dal riconoscimento di Vincenzo Gioberti, che ebbe modo di discutere a lungo con Leopardi durante il viaggio che li condusse da Firenze a Recanati il 10 e l’11 novembre del 1828.
Gioberti riconosce a Leopardi l’acume del filosofo – «la filosofia, che il Leopardi bevve col latte», «una filosofia sconsolata», «le angosce di una filosofia disperante» – che, come Hume, ha condotto il razionalismo cartesiano alle sue logiche conseguenze scettiche, ma rimarca il suo “errore” nel mancato superamento del pessimismo, legato a un’aderenza forte alla tradizione empirica, per aprirsi alla visione superiore di un mondo intelligibile rischiarato dalla bontà divina (le riflessioni di Gioberti su Leopardi sono ora raccolte in Vincenzo Gioberti legge Leopardi, filosofo dell’infinito, «Rivista Internazionale di Studi Leopardiani», 14, 2021).
mercoledì 20 febbraio 2019
"TEORIA ESTETICA" di ADORNO - REMO BODEI
" " : "Dallo schiavo al robot. Lavoro, macchine, automazione"- Remo Bodei
sabato 5 dicembre 2015
Hegel e la dialettica - Remo Bodei
Remo Bodei (Cagliari, 3 agosto 1938 – Pisa, 7 novembre 2019) è stato un filosofo e accademico italiano.
Un lavoro decisamente ben fatto e importante. Da vedere sicuramente... (il collettivo)

venerdì 4 giugno 2021
Hegel, la storia universale della libertà - Salvatore Natoli
Vedi anche: Dall’essere all’idea. Le articolazioni decisive della "Logica" di Hegel - Paolo Vinci
LA LEGGE LA LIBERTA' LA GRAZIA - Remo Bodei, Antonio Delogu
Hegel: lo Stato perfetto (e la spina di Marx) FILOSOFIA E VITA PUBBLICA - Fulvio Papi
Leggi anche: SULLA VORREDE HEGELIANA - Stefano Garroni
Da Hegel a Marx: fenomenologia dello Stato moderno capitalistico - Carla Maria Fabiani
Il lato inquieto dello spirito. Osservazioni su alcuni momenti della filosofia dello spirito jenese di Hegel [1] - Carla Maria Fabiani
“CRITICA” TRA HEGEL E MARX - Roberto Fineschi
NOTE SUI SIGNIFICATI DI “LIBERTÀ” nei Lineamenti di filosofia del diritto di Hegel*- Vladimiro Giacché**
HEGEL - IL SISTEMA - Antonio Gargano
Danaro, lavoro, macchine in Hegel - Remo Bodei
mercoledì 2 novembre 2016
John Locke – Remo Bodei
"L'unica difesa contro il mondo è conoscerlo bene." (J. Locke)
http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-presenta-locke-e-l%E2%80%99empirismo-%E2%80%93-remo-bodei/32626/default.aspx
mercoledì 19 marzo 2025
La Prefazione alla "Fenomenologia dello spirito" di Hegel - Stefania Achella
mercoledì 10 novembre 2021
"Il nuovo umanesimo" - Michele Ciliberto
sabato 28 novembre 2020
“CRITICA” TRA HEGEL E MARX - Roberto Fineschi
Da: https://marxdialecticalstudies.blogspot.com - Articolo originariamente apparso su "Revista dialectus", n. 18, 2020, pp. 189-201. - Roberto Fineschi ha studiato filosofia e teoria economica a Siena, Berlino e Palermo. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo le monografie Ripartire da Marx (Napoli 2001), Marx e Hegel (Roma 2006) e Un nuovo Marx (2008). Vincitore del premio Rjazanov 2002, è curatore di una nuova versione del 1 libro del Capitale dopo la nuova edizione storico-critica MEGA2 (Napoli 2011), nonché membro del comitato scientifico dell'edizione italiana delle opere complete di Marx ed Engels e dell’International Symposium on Marxian Theory. I suoi saggi sono tradotti in varie lingue. r.fineschi@sienaschool.com
Leggi anche: Pensare con Hegel - Vladimiro Giacché
Critica alla religione e realizzazione della filosofia, nella tradizione dialettica - Stefano Garroni
FRANCESCO VALENTINI, SOLUZIONI HEGELIANE* - Carla Maria Fabiani
Studio su Hegel: LA RELIGIONE - Stefano Garroni
Debolezze e potenzialità negli argomenti anti-hegeliani del giovane Marx*- Carlo Scognamiglio
ESSENZA E FORMA NELL'INTRODUZIONE ALLA FENOMENOLOGIA HEGELIANA - Stefano Garroni
Il Capitale come Feticcio Automatico e come Soggetto, e la sua costituzione. - Sulla (dis)continuità Marx-Hegel. - Riccardo Bellofiore -
Hegel e Feuerbach. - Stefano Garoni-
A partire dal sottotitolo del 'Capitale': Critica e metodo della critica dell’economia politica - Tommaso Redolfi Riva
Vedi anche: La logica di Hegel "una grottesca melodia rupestre"- Paolo Vinci
" Hegel "- Vittorio Hosle
La dialettica di Hegel. Origine, struttura, significato... - Roberto Finelli
Hegel: Fenomenologia dello spirito. Dialettica "servo/padrone" - Remo Bodei
"La civetta e la talpa, il concetto di filosofia in Hegel" - Remo Bodei
Marx fa largo uso del termine “critica”, che è presente nel titolo di varie sue opere. In questo articolo cercherò di ricostruire lo sviluppo e i cambiamenti di significato di questo termine nelle diverse fasi dell’indagine di Marx. Mi concentrerò sulle fonti dirette, come il dibattito “critico” tedesco durante il Vormärz, e su autori come Strauß, Bruno Bauer, Feuerbach. Certamente Hegel è un punto di riferimento privilegiato dell’approccio filosofico di Marx. Mostrerò come Marx si sia spostato lentamente da un significato specifico del termine “critica” che era predominante durante il Vormärz per approssimarsi alla posizione hegeliana.
"CRITIQUE" FROM HEGEL TO MARX
sabato 10 ottobre 2020
Hegel: Fenomenologia dello spirito - Carlo Scogniamiglio
Da: Carlo Scognamiglio - carlo scognamiglio insegna Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico Cavour di Roma, ed è docente di Metodologie didattiche per l’IRASE.
La logica di Hegel "una grottesca melodia rupestre"- Paolo Vinci
LA LEGGE LA LIBERTA' LA GRAZIA - Remo Bodei, Antonio Delogu
G. W. F. Hegel: La fenomenologia dello Spirito*- Lucio Cortella**
Hegel: Fenomenologia dello spirito. La questione ontologica della "cosa stessa" - Remo Bodei
Hegel - La Fenomenologia dello spirito - Antonio Gargano
Alexandre Kojéve, Introduzione alla lettura di Hegel (Fenomenologia dello Spirito) - Silvio Vitellaro
Il tema hegeliano del "riconoscimento". - Stefano Garroni -
ESSENZA E FORMA NELL'INTRODUZIONE ALLA FENOMENOLOGIA HEGELIANA - Stefano Garroni
venerdì 30 luglio 2021
"La fine dell'uomo eurocentrico e delle sue immagini ideali" - Carlo Sini
Leggi anche: Il significato dell’uomo in Marx e in Husserl - Enzo Paci
Danaro, lavoro, macchine in Hegel - Remo Bodei
venerdì 13 febbraio 2015
Sigmund Freud - Antonio Gargano
Il pensiero freudiano può essere interpretato come una «mappa delle interferenze che deformano la coscienza» (come afferma il filosofo Remo Bodei). La psicanalisi, cioè, è un tentativo di prendere in considerazione le stratificazioni, le interferenze, le intermittenze, i piani di frattura del pensiero logico. Il concetto di razionalità deve essere ampliato, fino a comprendere anche ciò che apparentemente è refrattario alla logica e alla coscienza: le credenze, le superstizioni, ma anche i sogni, i contenuti fantastici dell’arte, i quali non presentano verosimiglianza, devono essere sottoposti ad analisi per scoprirvi i nuclei di verità che contengono. La razionalità cui siamo abituati è quella cartesiana, fondata sul principio di evidenza e sulla “chiarezza” e “distinzione” delle idee, che viene articolata mediante il ragionamento e la rigorosa deduzione. Emblema della razionalità occidentale è l’atteggiamento illuministico: la ragione è equiparata alla luce, che si diffonde sulle tenebre dell’ignoranza e della superstizione e le dissipa. Per Freud invece anche all’interno delle tenebre si celano nuclei di verità, anche se di una verità deformata, che si può manifestare nella fantasia o nella patologia, e che va decodificata, trasponendola dal linguaggio dell’inconscio in quello della coscienza. Per Freud la verità non è qualcosa che si presenta con evidenza, bensí qualcosa che «nasce da forze in lotta e da forme di compromesso: non vi è una evidenza puntuale della verità, bensí questa viene sagomata in un processo non lineare, si profila al termine di un tragitto tortuoso», come afferma ancora Remo Bodei.
http://www.iisf.it/scuola/freud/freud.htm