La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
martedì 17 ottobre 2017
Il principio di non contraddizione in Aristotele*- Massimiliano Biscuso**
Vedi anche: https://ilcomunista23.blogspot.it/2017/07/la-metafisica-di-aristotele-francesco.html
Testi relativi alla lezione: http://www.iisf.it/pdfsito/pdncedialettica2.pdf
II° Lezione - Il principio di non contraddizione in Aristotele:
I° Lezione - Identità e contraddizione in Parmenide e Platone: https://ilcomunista23.blogspot.it/2017/10/identita-e-contraddizione-in-parmenide.html
venerdì 13 ottobre 2017
Identità e contraddizione in Parmenide e Platone*- Massimiliano Biscuso**
Vedi anche: https://ilcomunista23.blogspot.it/2017/01/il-sofista-di-platone-francesco.html
I° Lezione - Identità e contraddizione in Parmenide e Platone:
domenica 22 ottobre 2017
Dialettica e contraddizione in Hegel - Massimiliano Biscuso
Testi relativi alla lezione: http://www.iisf.it/pdfsito/pdncedialettica3.pdf
III° Lezione - Dialettica e contraddizione in Hegel:
I° Lezione - Identità e contraddizione in Parmenide e Platone: https://ilcomunista23.blogspot.it/2017/10/identita-e-contraddizione-in-parmenide.html
II° Lezione - Il principio di non contraddizione in Aristotele: https://ilcomunista23.blogspot.it/2017/10/il-principio-di-non-contraddizione-in.html
lunedì 9 settembre 2019
"Leopardi legge Kant" - Massimiliano Biscuso
sabato 17 aprile 2021
Immanuel Kant - Vittorio Hosle
giovedì 15 aprile 2021
Politica di Aristotele - Giuseppe Cambiano
Il principio di non contraddizione come fondamento necessario ma non sufficiente della verità. Enrico Berti
Il principio di non contraddizione in Aristotele*- Massimiliano Biscuso
Il linguaggio nel pensiero di Aristotele - Enrico Berti
SAPERE E SAPER AGIRE: sophia e phronesis in Aristotele - Mario Vegetti
"Poiesis " e "Praxis" nella cultura occidentale - Felice Renda
LA PSICOLOGIA IN ARISTOTELE - Giuseppe Cambiano
Il realismo di Aristotele: vecchio o nuovo?*- Enrico Berti
martedì 17 dicembre 2019
"Hegel e i Greci"
Seconda giornata - Sessione II - Presiede Dario Giugliano. - https://www.youtube.com/watch?v=ZVmp9SFP_NI
lunedì 22 gennaio 2024
Giacomo Leopardi. Poesia e “Ultrafilosofia”. La dialettica tra ragione, sentimento e immaginazione - Alessandra Ciattini
Da: https://futurasocieta.com - https://www.sinistrainrete.info - Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma.
Leggi anche: PER UNA SPERANZA DI FUTURO
STORIA DEL GENERE UMANO - Giacomo Leopardi
Vedi anche: "Leopardi legge Kant" - Massimiliano Biscuso
Canto Notturno di un Pastore Errante dell'Asia - Giacomo Leopardi
Recensione al libro di Antonio Catalfamo, Giacomo Leopardi. Poesia e “Ultrafilosofia”. La dialettica tra ragione , sentimento e immaginazione (Solfanelli, Chiesti 2023)
Per noi italiani Giacomo Leopardi è associato ai ricordi scolastici e a un non sempre comprensibile pessimismo. Eppure la profondità e la complessità del suo pensiero è dimostrata e sviscerata da numerose organizzazioni non solo italiane, ma anche internazionali come il Leopardi Studies at Oxford, il Leopardi Centre di Birminghman, il progetto “L’eredità di Leopardi” portato avanti dal Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona, il Laboratorio della Sapienza di Roma etc. A quest’ultimo si deve una Bibliografia leopardiana, aggiornata al 2012, curata da Giuseppe Manitta. E ovviamente da un’ampia e variegata lettura critica.
Questo rinato interesse nel mondo anglosassone è scaturito dalla prima traduzione integrale dello Zibaldone, opera capitale per comprendere a fondo la concezione del mondo del grande poeta, avvenuta nel 2012.
In questo scenario è più che benvenuta la pubblicazione del libro di Antonio Catalfamo, da segnalare alla su menzionata Bibliografia, che rivede le precedenti interpretazioni della riflessione leopardiana, aggiungendo un suo originale contributo sulla relazione tra poesia e filosofia in essa. In particolare, Catalfamo prende le mosse dalla nota interpretazione di Benedetto Croce, che si è centrato sui “Grandi Idilli”, scritti tra 1828 e il 1830, nei quali scopre l’autentica vena poetica e lirica del poeta, misconoscendo la sua sofferta filosofia, depositata anche negli scritti in prosa, e intende la prima come effusione catartica dei dolorosi sentimenti del poeta.
martedì 26 novembre 2024
Remo Bodei: Leopardi filosofo - Gaspare Polizzi
Da: https://www.doppiozero.com - Gaspare Polizzi, storico della filosofia e della scienza, è membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Insegna attualmente all’Università di Pisa.
Leggi anche: STORIA DEL GENERE UMANO - Giacomo Leopardi
«È questo un poeta, che – a differenza dei metafisici tedeschi – non confonde poesia e filosofia e non crea “poemi filosofici”». A Remo Bodei piaceva Giacomo Leopardi per la sua grandezza insieme di poeta e di filosofo e perché – a differenza dei “suoi” tedeschi (Hegel, Schelling e Hölderlin) – sapeva trovare la giusta distanza tra componimento poetico e riflessione filosofica.
Non era, Bodei, uno studioso di Leopardi, ma lo aveva frequentato con attenzione, almeno a partire dal 1992, quando tenne una conferenza alla Fondazione Calzari Trebeschi su Il male e la sofferenza in Leopardi, riprodotta nel secondo dei nove capitoli del postumo Leopardi e la filosofia che ho curato insieme alla vedova prof.ssa Gabriella Giglioni, che ringrazio per la grande disponibilità nella curatela, partecipe e accurata. Gli altri otto capitoli toccano temi cari a Bodei e cruciali nella lettura filosofica di Leopardi, a partire dal primo – La scoperta novecentesca del Leopardi filosofo, relazione inedita che inaugurò il XIV Convegno Internazionale di studi leopardiani Leopardi e la cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza tenutosi a Recanati il 27-30 settembre 2017. Alcuni capitoli richiamano testi già pubblicati, spesso modificati per seguire le varie riscritture dell'autore: Pensieri immensi.
Leopardi e l’“ultrafilosofia”; Vulcani sublimi; Il percepito e l’immaginato: Leopardi tra romantici e neoclassici. Quattro capitoli sono inediti: oltre al primo, già ricordato, Infinito e sublime in Leopardi, ricavato dall’ultima versione di tre dattiloscritti datati 25 luglio, 29 agosto 2007 e 2012 relativi a lezioni svolte presso la University of California, Los Angeles (UCLA); Oltre la siepe: Leopardi e l’immaginazione, trascrizione della lezione magistrale tenuta a Sassuolo il 20 settembre 2008 in occasione del Festival di Filosofia; Passione del presente, deficit di futuro, scritto per Pier Luigi Celli e datato 21 agosto 2015.
Gli scritti toccano – lo rivelano già i titoli – alcuni aspetti centrali del pensiero leopardiano, quali il male e la condizione umana, l’«ultrafilosofia», la riflessione sulla natura, con un approfondimento sul vulcanismo, il sublime e le «situazioni romantiche», i motivi etico-politici. Ma il leit-motiv che tutti li attraversa è un tema di fondo costante nelle interpretazioni sull'opera leopardiana, a partire dall'espressione che l'amico Pietro Giordani consegna al Proemio al terzo volume delle opere di Leopardi del 1845: «sommo filologo, sommo filosofo e sommo poeta». E dal riconoscimento di Vincenzo Gioberti, che ebbe modo di discutere a lungo con Leopardi durante il viaggio che li condusse da Firenze a Recanati il 10 e l’11 novembre del 1828.
Gioberti riconosce a Leopardi l’acume del filosofo – «la filosofia, che il Leopardi bevve col latte», «una filosofia sconsolata», «le angosce di una filosofia disperante» – che, come Hume, ha condotto il razionalismo cartesiano alle sue logiche conseguenze scettiche, ma rimarca il suo “errore” nel mancato superamento del pessimismo, legato a un’aderenza forte alla tradizione empirica, per aprirsi alla visione superiore di un mondo intelligibile rischiarato dalla bontà divina (le riflessioni di Gioberti su Leopardi sono ora raccolte in Vincenzo Gioberti legge Leopardi, filosofo dell’infinito, «Rivista Internazionale di Studi Leopardiani», 14, 2021).
sabato 3 aprile 2021
Dall’essere all’idea. Le articolazioni decisive della "Logica" di Hegel - Paolo Vinci
Seconda parte: