Da: https://www.ilfattoquotidiano.it. 15 gennaio 2026 - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e Ex vice-segretario dell'Onu. (Pino Arlacchi - Pino Arlacchi).
Dietro le prove muscolari non c’è un potere sicuro di sé (che non avrebbe bisogno di minacciare): s’intravede l’angoscia di una forza perduta, il rancore sconfinato di un infausto tramontoLa teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
domenica 18 gennaio 2026
LA DEBOLE ARMADA: L'INGANNO DI TRUMP - Pino Arlacchi
domenica 11 gennaio 2026
Venezuela: lo “stato di shock esterno” tra casematte e sovranità – Geraldina Colotti
Da: https://effimera.org - Geraldina Colotti è nata a Ventimiglia, ha vissuto a lungo a Parigi, oggi vive e lavora a Roma. Dopo aver trascorso molti anni in carcere per la sua militanza nelle Brigate Rosse, è giornalista, esperta di America Latina. Dirige l'edizione italiana del mensile di politica internazionale Le Monde diplomatique. Geraldina Colotti -
Vedi anche: LAS VÍCTIMAS DE LOS BOMBARDEOS DEL IMPERIALISMO (https://www.youtube.com/watch?v=8r618f_fwFo)
Leggi anche: Venezuela, dialettica della transizione*- Geraldina Colotti
Hugo Chávez, così è cominciata - Alessandra Ciattini
USA-VENEZUELA: ATTACCO COLONIALISTA, MA AL BUIO - Pino Arlacchi
L’attacco sferrato dagli Stati Uniti contro il Venezuela, il 3 gennaio 2026, culminato nel sequestro di Nicolás Maduro e della deputata Cilia Flores, sua moglie, ha proiettato la rivoluzione bolivariana al centro della scena mondiale. Un’aggressione che, oltre alla capitale Caracas, ha colpito gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, ha provocato un centinaio di vittime fra militari e civili (fra cui 32 cubani e cubane), e ha distrutto varie infrastrutture e case. Il luogo dove si trovavano Maduro e Flores, il Fuerte Tiuna, un complesso civico-militare simile a un piccolo distretto urbano, che copre un’area di circa 15 chilometri quadrati, ospita infatti anche numerosi edifici di case popolari, del programma Gran Misión Vivienda Venezuela.
Si è trattato di un attacco asimmetrico di proporzioni gigantesche, in cui sono state impiegate contemporaneamente 150 aeronavi, che ha scatenato una impressionante potenzia di fuoco e una vera e propria tempesta magnetica, mediante l’impiego di una tecnologia di ultimissima generazione, definita “impressionante” dagli esperti. Una gigantesca operazione di polizia globale che ha infranto tutti i codici del diritto.
Nonostante la situazione eccezionale, il paese non è però in stato d’assedio. Non c’è l’État de siège, non ci sono i carri armati per le strade, non ci sono stati saccheggi e rivolte, la vita produttiva è ripresa a un ritmo quasi normale. Il decreto che ha istituito lo “stato di shock esterno”, dichiarato in base alla Costituzione, è la legalizzazione della resistenza.
Si basa sulla dottrina della Guerra popolare prolungata. Autorizza la mobilitazione delle milizie bolivariane e il coordinamento diretto con le comunas, territori di autogoverno in cui si esercita il potere popolare diretto, e quello dei “corpi combattenti” che agiscono all’interno delle fabbriche con le milizie operaie.
lunedì 5 gennaio 2026
USA-VENEZUELA: ATTACCO COLONIALISTA, MA AL BUIO - Pino Arlacchi
Da: Il Fatto Quotidiano (https://www.ilfattoquotidiano.it), 4 gennaio 2026 - Pino Arlacchi - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e Ex vice-segretario dell'Onu. (Pino Arlacchi).
Leggi anche: Il narco-Venezuela: la grande bufala - Pino Arlacchi
Invasione-suicidio: ecco perché Trump fallirà col Venezuela - Pino Arlacchi
USA E IL BOOMERANG CON IL VENEZUELA - Pino Arlacchi
"Aqui no se rinde nadie". Tre giorni in Venezuela - Nicolò Monti
Venezuela, dialettica della transizione*- Geraldina Colotti
Breve storia degli Stati Uniti e delle loro pretese territoriali - Alessandra Ciattini
Vedi anche: Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense nell’emisfero occidentale - Giacomo Gabellini
https://www.byoblu.com/2026/01/03/trump-ha-tolto-il-petrolio-ai-brics-manlio-dinucci
lunedì 29 dicembre 2025
USA E IL BOOMERANG CON IL VENEZUELA - Pino Arlacchi
Da: Pino Arlacchi - Originale: ilfattoquotidiano.it | 27 dicembre 2025 - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e Ex vice-segretario dell'Onu. (Pino Arlacchi).
Leggi anche: Invasione-suicidio: ecco perché Trump fallirà col Venezuela - Pino Arlacchi
domenica 7 dicembre 2025
ARLACCHI SPIEGA LA CINA ALL'OCCIDENTE MA L'OCCIDENTE E' DISPOSTO AD ASCOLTARE? - Carlo Formenti
Vedi anche: “I tre segreti della civiltà cinese: meritocrazia, pace e socialismo” - Pino Arlacchi -
Leggi anche: Cina, Brics e Occidente: come sta cambiando il mondo - Pino Arlacchi
Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente - Pino Arlacchi
IA: le differenze tra la Cina socialista e l'occidente - Pino Arlacchi
L’economia reale è sulla Via della seta - Pino Arlacchi
domenica 23 novembre 2025
Invasione-suicidio: ecco perché Trump fallirà col Venezuela - Pino Arlacchi
Da: https://www.ilfattoquotidiano.it - Pino Arlacchi - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e Ex vice-segretario dell'Onu. (Pino Arlacchi).
Leggi anche: Il narco-Venezuela: la grande bufala - Pino Arlacchi
IL GRANDE IMBROGLIO SUL VENEZUELA - Pino Arlacchi
L’ATTACCO AL REGIME venezuelano non è nuovo: è iniziato nel 1999 con l’avvento di Chávez che ha instaurato la rivoluzione bolivariana; è continuato nel 2002 con il fallito golpe della Cia, poi con Obama nel 2015, con Trump nel suo primo mandato, e poi con Biden). Gli Stati Uniti hanno provato nei modi più svariati a eliminare la spina nel fianco più acuta della loro politica estera: dalle sanzioni più devastanti agli sbarchi di mercenari, dalla corruzione di militari e capi dell’intelligence ai sabotaggi della rete elettrica, fino al sovvertimento della valuta venezuelana tramite iperinflazione pilotata.
Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa. Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione dicono sul paese, Maduro e l’aggressione iniziata dagli Usa 27 anni fa, con l’elezione a presidente di Hugo Chávez, e tuttora in corso.
giovedì 13 novembre 2025
Cina, Brics e Occidente: come sta cambiando il mondo - Pino Arlacchi
domenica 2 novembre 2025
“I tre segreti della civiltà cinese: meritocrazia, pace e socialismo” - Pino Arlacchi
giovedì 18 settembre 2025
National Defense Strategy: il mondo è troppo grande per gli Stati Uniti - Francesco Dall'Aglio
Vedi anche: National Defense Strategy: gli Stati Uniti si guardano allo specchio - Roberto Buffagni
giovedì 4 settembre 2025
Il narco-Venezuela: la grande bufala - Pino Arlacchi
Da: Pino Arlacchi - Il Fatto Quotidiano | 30 agosto 2025 - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e funzionario italiano (Pino Arlacchi).
Leggi anche: IL GRANDE IMBROGLIO SUL VENEZUELA - Pino Arlacchi
venerdì 27 giugno 2025
IA: le differenze tra la Cina socialista e l'occidente - Pino Arlacchi
Da: Il Fatto Quotidiano | 24 giugno 2025 - https://www.lantidiplomatico.it - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e Ex vice-segretario dell'Onu. (https://www.facebook.com/PinoArlacchi - Pino Arlacchi).
martedì 17 giugno 2025
Trump, visto da Pechino - Vincenzo Comito
La Cina reagisce con savoir-faire alla guerra commerciale. Prova, anzi, ad approfittarne per presentarsi al mondo come l’alternativa al caos economico dei dazi e la garante di una globalizzazione maggiormente condivisa. È possibile un riavvicinamento con l’UE?
Può darsi che gli obiettivi complessivi che il presidente Trump mira a raggiungere con la sua campagna dei dazi non siano del tutto chiari, ma forse si può ricorrere a quanto scrive Kroebler (Kroebler, 2025) in proposito: «lo scopo della sua guerra commerciale è quello di rimuovere i vincoli imposti dall’attuale ordine economico internazionale sull’esercizio del potere unilaterale statunitense e in particolare l’esercizio del potere da parte del presidente…quello che Trump vuole soprattutto è di mostrare la sua dominazione sul mondo e di ottenere sottomissione. I paesi che non resistono attivamente ai suoi dazi verranno graziosamente risparmiati dall’imposizione di dazi troppo elevati, il paese che osa resistergli è selvaggiamente punito…».
La “crociata” contro la Cina viene da lontano
domenica 15 giugno 2025
Israele ha aperto il vaso di pandora dell’atomica - Pino Arlacchi
Leggi anche: Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente - Pino Arlacchi
Gli eventi della notte tra il 12 e il 13 giugno 2025 rimarranno nella storia come il momento in cui l’irresponsabilità criminale di Tel Aviv, sostenuta dalla complicità di Washington e dall’impotenza dell’Europa, ha dato un colpo, forse mortale, al maggiore ostacolo verso la guerra atomica: il regime di non proliferazione nucleare stabilito dal Trattato del 1970 (Tnp) e costruito pazientemente nei decenni successivi alla Guerra fredda.
L’Iran può ora citare un pesante attacco militare contro la sua sovranità territoriale e le sue installazioni militari legali. Netanyahu ha appena regalato all’Iran la strada legale verso l’arma nucleare. Gli Stati Uniti si sono resi complici di questa catastrofe diplomatica. La dichiarazione del Segretario di Stato Rubio di “non essere coinvolti” nell’attacco è farsesca: Israele non può operare senza il tacito consenso americano. Ma è la minaccia di Trump di altri attacchi “ancora più brutali” se l’Iran non firmerà l’accordo nucleare in discussione a rivelare la vera, demenziale strategia: costringere con la forza l’Iran a firmare un accordo che da adesso in poi non potrà firmare. Se l’Iran dovesse cedere all’ultimatum militare sui negoziati, si creerà un precedente terrificante: qualsiasi Stato nucleare potrà bombardare i vicini per ottenere concessioni politiche o per punirli. Quale fiducia potranno più riporre gli Stati non nucleari in un trattato che non è riuscito a proteggerli dall’aggressione militare proprio mentre rispettavano i loro obblighi internazionali?
L’Iran, nonostante tutte le controversie degli ultimi anni, rimaneva sotto il regime di salvaguardia dell’Agenzia atomica. La bomba atomica era stata oggetto di una fatwa lanciata dai suoi leader supremi. I suoi impianti di arricchimento erano sottoposti a ispezioni internazionali. I suoi scienziati lavoravano in un contesto legale, seppur reso scomodo dalle sanzioni occidentali. Ucciderli significa aver trasformato il nucleare civile in un obiettivo militare, distruggendo – stile Gaza – una delle più importanti distinzioni del diritto internazionale. L’Europa sta assistendo impotente al crollo di un suo capolavoro politico e diplomatico. L’accordo del 2015 che toglieva le sanzioni e reintegrava Teheran nel contesto internazionale era il simbolo del multilateralismo europeo, una prova che l’Europa poteva essere un attore globale autonomo. L’accordo fu stracciato da Trump nel 2018, ma è rimasto in vigore dal lato europeo. Oggi, Francia, Germania e Regno Unito si limitano a timidi appelli alla “moderazione” mentre il loro capolavoro viene distrutto sotto i loro occhi.
Questa impotenza europea non è soltanto strategica, è esistenziale. Se l’Europa non riesce a difendere il multilateralismo quando viene attaccato, quale è la sua ragion d’essere geopolitica? Il precedente è devastante: se uno Stato può bombardare le installazioni nucleari civili di un altro senza conseguenze, il Tnp è carta straccia.
Il Consiglio di Sicurezza, paralizzato dai veti incrociati, starà a guardare come già fece con la Corea del Nord. Il risultato sarà una spirale di proliferazione nucleare che coinvolgerà Arabia Saudita, Turchia, Egitto e altri attori regionali. L’incubo che abbiamo evitato per settant’anni potrebbe diventare realtà. L’Iran ha ora 90 giorni per ritirarsi dal Tnp, e avrà il diritto internazionale dalla sua parte. Un Iran nucleare non sarà più un “regime canaglia”, ma uno Stato sovrano che si difende in un mondo dove la forza sembra avere, al momento, sostituito il diritto.
Netanyahu, Trump e l’Europa hanno appena aperto il vaso di Pandora nucleare. Le conseguenze di questa irresponsabilità ricadranno sulle prossime generazioni.
lunedì 2 giugno 2025
Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente - Pino Arlacchi
Da: Il Fatto Quotidiano | 30/05/2025 (https://www.ilfattoquotidiano.it) - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e funzionario italiano (https://www.facebook.com/PinoArlacchi).
Leggi anche: Perché guardiamo passivi lo scempio - Pino Arlacchi
L’economia reale è sulla Via della seta - Pino Arlacchi
IL GRANDE IMBROGLIO SUL VENEZUELA - Pino Arlacchi
venerdì 13 dicembre 2024
Quale progresso nel capitalismo? Una amara riflessione... - Paolo Massucci
Paolo Massucci, Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni.
Leggi anche: Perché guardiamo passivi lo scempio - Pino Arlacchi
sabato 16 novembre 2024
Perché guardiamo passivi lo scempio - Pino Arlacchi
Da: https://www.ilfattoquotidiano.it - Pino Arlacchi è un sociologo, politico e funzionario italiano.
Leggi anche: L’economia reale è sulla Via della seta - Pino Arlacchi
IL GRANDE IMBROGLIO SUL VENEZUELA - Pino Arlacchi
Vedi anche: Richard Sanders racconta i crimini di israele documentati dai soldati israeliani. https://www.facebook.com/61559524143920/videos/925473229453517/?rdid=1K54PX8nRJsuUPZR
domenica 8 novembre 2020
50 anni di relazioni (Italia-Cina) ed un futuro tutto da scrivere - Francesco Maringiò
Da: http://italian.cri.cn - https://www.marx21.it - Francesco Maringiò, Presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e curatore del libro "La Cina nella Nuova Era, Viaggio nel 19°Congresso del PCC", LA CITTA' SEL SOLE
Ascolta anche: Alessandra Ciattini intervista Francesco Maringiò - USA vs Cina - La visita di Mike Pompeo in Asia (https://www.spreaker.com/user/11689128/051120-pompeo-in-asia-maringio-online-au?fbclid=IwAR3S2qsE_g9AHuLFXkkvWwlYyfngy76WX8tJKUjnwsHlCl2UEyYQ1lVjk2I)
Leggi anche: La Cina corre...
- La Nuova Era cinese tra declino Usa e debolezze Ue -
I rischi della guerra economica Usa-Cina - Vincenzo Comito
La nuova via della seta. Un progetto per molti obiettivi - Vladimiro Giacché
La Cina nel processo di globalizzazione*- Spartaco A. Puttini
Questioni relative allo sviluppo e alla persistenza nel socialismo con caratteristiche cinesi - Xi Jinping
Una teoria del miracolo cinese*- Cheng Enfu, Ding Xiaoqin**
La trappola di Tucidide - Andrea Muratore
"Cina 2013" - Samir Amin
L'Occidente arretrato e l'Oriente avanzato*- Emiliano Alessandroni
Giovanni Arrighi, “Adam Smith a Pechino” - Alessandro Visalli
Cos’è davvero la Cina? - Intervista a Domenico Losurdo
L’economia reale è sulla Via della seta - Pino Arlacchi
Vedi anche: - OLTRE LA GRANDE MURAGLIA. LA CINA E' DAVVERO UN PERICOLO? -
LA CINA SPIEGATA BENE - Michele Geraci





