La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
giovedì 25 dicembre 2025
“Camilo Torres, Messaggio ai cristiani, 1964” - Alessandra Ciattini, Gianni La Bella
mercoledì 24 dicembre 2025
il prezzo della Verità (The Price of Truth) -
martedì 23 dicembre 2025
Imperialismo USA: dalla Dottrina Monroe al Delirio Biden - Massimo Zucchetti
Da: https://contropiano.org - Massimo Zucchetti è professore ordinario dal 2000 presso il Politecnico di Torino, Dipartimento di Energia. Attualmente è docente di Radiation Protection, Tecnologie Nucleari, Storia dell’energia, Centrali nucleari. - https://zucchett.wordpress.com -
Vedi anche: Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense nell’emisfero occidentale - Giacomo Gabellini -
LOSURDO ed il REVISIONISMO STORICO - Alessandra Ciattini e Gianmarco Pisa -
Leggi anche: IL PAESE DELLE LIBERTÀ: stermini, repressione e lager nella storia degli Usa. - Maurizio Brignoli
1. Una noiosa premessa storica
La dottrina Monroe è uno dei testi di riferimento della politica estera americana: in quasi duecento anni di vita è stata spesso invocata a sostegno delle guerre e dei trattati, delle azioni e delle omissioni, delle promesse e delle minacce che hanno propiziato l’ascesa degli Stati Uniti da fragile repubblica a potenza regionale e, infine, a superpotenza mondiale.
Occorre partire da lì per capire le trasformazioni del rapporto tra gli Stati Uniti e il mondo, lungo quasi due secoli di storia.
I principi enunciati da James Monroe nel 1823 (la divisione del mondo in due sfere contrapposte, il veto a interferenze e tentativi di colonizzazione europea nel Nuovo Mondo, l’impegno americano a evitare analoghe interferenze nel Vecchio Continente) si sono dimostrati molto longevi soprattutto per il loro contributo alla definizione dell’identità nazionale e, conseguentemente, della definizione dell’interesse nazionale degli Stati Uniti.
lunedì 22 dicembre 2025
Assange denuncia la Fondazione Nobel: “trasformato il Premio per la pace in “strumento di guerra” - Ignacio Ramonet
Da: https://contropiano.org - Ignacio Ramonet è uno scrittore e giornalista spagnolo, direttore del periodico francese Le Monde diplomatique dal 1991 al 2008.
Julian Assange ha presentato una denuncia penale oggi in Svezia accusando 30 individui associati alla Fondazione Nobel, compresa la sua leadership, di aver commesso presunti crimini gravi, tra cui il reato di appropriazione indebita grave di fondi, facilitazione di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e finanziamento del crimine di aggressività.
La denuncia mostra che il testamento di Alfred Nobel del 1895 impone esplicitamente che il premio per la pace sia assegnato all’individuo che nel corso dell’anno precedente “ha conferito il maggior beneficio all’umanità” facendo “la più grande o migliore opera per la fraternità tra le nazioni, per la abolizione o riduzione degli eserciti permanenti e per la celebrazione e la promozione di congressi di pace”.
Assange sostiene che “La decisione politica della commissione di selezione norvegese non sospende il dovere fiduciario dei gestori dei fondi svedesi“. “Qualsiasi esborso che contraddica questo mandato costituisce un’appropriazione indebita della dotazione”.
domenica 21 dicembre 2025
La guerra su Gaza - Paola Caridi
sabato 20 dicembre 2025
FUGA DA LIMES. DIMISSIONARI, FILOPUTINIANI, TANTA PROPAGANDA PER NULLA. - Lavinia Marchetti
venerdì 19 dicembre 2025
𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔 𝗜 𝟭𝟱 𝗣𝗔𝗟𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗘𝗦𝗜 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗜𝗟 𝟭𝟲 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟱? - 𝗖𝗮𝗶𝘁𝗹𝗶𝗻 𝗝𝗼𝗵𝗻𝘀𝘁𝗼𝗻𝗲
Da: Sergio Scorza - https://www.caitlinjohnst.one - https://www.lantidiplomatico.it - (traduzione dall'inglese di Aldo Lotta - grazie a Fawzi Ismail).
Caitlin-Johnstone è una giornalista, saggista, pittrice e poetessa finanziata dai lettori che vive a Melbourne, in Australia. Scrive con il marito americano, Tim Foley. Ha pubblicato i suoi scritti su numerose testate.
Leggi anche: Aggiornamento sulle regole per discutere delle guerre israeliane - Caitlin Johnstone
giovedì 18 dicembre 2025
La svolta epocale della politica estera degli Stati Uniti è una luce nel buio - Carlo Rovelli
Da: facebook.com/Prof.Rovelli - https://www.corriere.it - Carlo Rovelli, fisico, saggista e divulgatore scientifico è stato docente universitario in Italia, Francia e Usa.
mercoledì 17 dicembre 2025
Da Mao al XXI secolo: capire la Cina attuale - Guido Samarani
martedì 16 dicembre 2025
I russi espugnano Sivers’k: crolla un altro caposaldo ucraino - Francesco Dall’Aglio
Il deputato Massie: gli Stati Uniti fuori dalla Nato
Pochi giorni dopo la pubblicazione della National Security Strategy da parte dell’amministrazione Trump, il deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie ha presentato un disegno di legge che pone le basi giuridiche per l’uscita degli Stati Uniti dalla Nato.

Massie identifica la Nato come «un relitto della Guerra Fredda» destinato ad assorbire denaro che gli Stati Uniti dovrebbero impiegare «per difendere se stessi, non i Paesi socialisti».
Massie porta a sostegno della sua proposta l’impegno assunto nel 1990 dall’allora segretario di Stato James Baker di fronte al segretario del Pcus Mikheil Gorbačëv a non espandere la Nato verso est. Massie ripercorre inoltre le varie tornate che hanno scandito l’allargamento dell’Alleanza Atlantica, ponendo l’accento sulle legittime preoccupazioni strategiche della Russia.
Non solo Massie: i rilievi di Thomas Graham
Mentre Massie presentava il disegno di legge, il politologo Thomas Graham scriveva in uno stupefacente articolo per «Foreign Affairs» che «il momento è maturo per una risoluzione del conflitto nei prossimi mesi. La vera questione è se l’amministrazione Trump riuscirà a raccogliere le competenze, la pazienza e la resistenza per portare a termine un processo diplomatico con successo».
lunedì 15 dicembre 2025
Il più grande inganno di Israele: nascondere il vero numero delle vittime a Gaza - Jonathan Cook
Da: La Zona Grigia - Fonte: https://www.jonathan-cook.net - Jonathan Cook è uno scrittore britannico e giornalista freelance precedentemente residente a Nazareth, in Israele, che scrive sul conflitto israelo-palestinese. Scrive una rubrica fissa per The National of Abu Dhabi e Middle East Eye.
domenica 14 dicembre 2025
La responsabilità globale della Cina del XV Piano Quinquennale in un mondo in subbuglio - Zhou Shucheng
Da: https://contropiano.org - Zhou Shucheng è membro del XIII Comitato Nazionale della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese (CPPCC) e ricercatore senior presso l’Istituto di Studi sull’Attualità della Cina e del Mondo. Questo articolo è stato pubblicato sul n. 16 (2025) della rivista “China Economic Report” (Zhongguo Jingji Baogao).
Leggi anche; ARLACCHI SPIEGA LA CINA ALL'OCCIDENTE MA L'OCCIDENTE E' DISPOSTO AD ASCOLTARE? - Carlo Formenti
Ascolta anche: La Cina e il XV Piano Quinquennale - https://grad-news.blogspot.com/2025/12/yesterdays-papers-la-cina-e-il-xv-piano.html?m=1
l testo, traduzione rimaneggiata di un articolo della rivista Zhongguo Jingji Baogao ‘Rapporto sull’economia cinese’ (2025 n. 16), è significativo tanto per quello che dice quanto per quello che tace.
A essere sottaciuta (sotto la dizione anodina: ‘ostacoli lungo il percorso’) è evidentemente tutta l’esperienza maoista, gli strappi e le accelerazioni del Grande Balzo in Avanti e della Rivoluzione Culturale (scatenati dal sospetto che in uno sviluppo pianificato dalle alte sfere della tecnocrazia alle masse popolari non rimanesse che un ruolo da formiche operaie), ad essere esaltata è un’economia mista pubblica e privata ma interamente sottoposta alla direzione centralizzata statale e con un accesso al benessere ‘graduato’, prima i ceti urbani poi quelli contadini, in un rovesciamento del primo decennio delle riforme; il modello è quello dell’imborghesimento graduato di tutto il popolo anziché la sua proletarizzazione in senso maoista, il mito è quello del consumismo, a fondamento dello sconfinato mercato interno, confortato da redditi sufficienti a sorreggerlo.
Ad essere esaltata è insomma la concezione olistica della società ben diretta dall’alto, preoccupata di assicurare in parallelo con lo sviluppo economico una crescita sociale che lo sostenga e se ne compiaccia. Difficile non sentire riecheggiare in sottofondo l’antica formula di Giovenale: ‘panem et circensens’.
Impressionante l’ammissione di essere un ‘paese ritardatario’, qualifica data dal grande capitalismo internazionale, solo per la certezza di potersene liberare presto, quando la Cina si sentiva all’avanguardia proprio perché non faceva parte né si commisurava ai due blocchi del capitalismo statunitense e europeo e del revisionismo sovietico. Ora si ambisce a sconfiggere il nemico sul suo stesso terreno invece che a imporre un terreno diverso.
Ciò detto, è pur sempre confortante assistere alla crescita di un paese che concede alla propria popolazione un ruolo essenziale in piani sostenibili per pura razionalità, piuttosto che con gli sconci richiami suprematisti, razzisti ed eccezionalisti di troppa parte del resto del mondo, e che ripudia (finora) la guerra (per citare l’art. 11 della Costituzione italiana) e l’espansionismo militare.
In sostanza, la chiave del ‘miracolo cinese’ è un capitalismo imbrigliato dai piani quinquennali e un’autorità politica sufficientemente forte da farli rispettare. Il successo del capitale pubblico nella concorrenza con quello privato, pur assai forte, è dato dal geloso monopolio del potere di pianificare, dal comando della forza pubblica, dal primato giudiziario e legislativo. Nella concorrenza intercapitalistica, la componente statale prevale su quella privata anche per questo monopolio: Xi Jinping può far finire in galera Jackie Ma quando alza troppo la testa, il contrario non può avvenire. (G.C.)
sabato 13 dicembre 2025
“L’Europa è in marcia verso la morte” - Michael Hudson
venerdì 12 dicembre 2025
Caccia alle streghe: l'eretico e l'Inquisizione: perché l'Occidente teme Francesca Albanese - Michele Leonardi

giovedì 11 dicembre 2025
Michel Clouscard. Un marxismo inesplorato - Alessandra Ciattini
Da: https://www.marxismo-oggi.it - Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma. E' docente presso l'Università Popolare Antonio Gramsci (https://www.unigramsci.it).
Leggi anche: Un’introduzione alla lettura di Michel Clouscard: «Neofascismo e ideologia del desiderio» - Aymeric Monville
https://frontepopolare.net/2013/05/19/michel-clouscard-neofascismo-e-ideologia-del-desiderio
La filosofia francese contemporanea - Francesco Valentini
mercoledì 10 dicembre 2025
La Nato attaccherà la Russia? - Alessandro Orsini
martedì 9 dicembre 2025
1° dicembre: Giornata mondiale dell’Aids - Paolo Crocchiolo
A 44 anni di distanza dall’inizio della pandemia è possibile tracciare un bilancio che mette in luce come il neoliberismo nei suoi vari aspetti abbia pesantemente influito sulla diffusione e sul tasso di letalità di un’infezione che, sino a oggi, ha provocato 38 milioni di morti. Una frase per social: in tutte le malattie infettive, ma soprattutto in quelle a trasmissione sessuale, ogni forma di discriminazione si ritorce inevitabilmente contro i discriminatori.
Un esempio paradigmatico di come i microrganismi infieriscano laddove incontrano le condizioni favorevoli alla loro penetrazione e al loro sviluppo nelle società umane, è quello dell’Aids: mai come in questo caso il discorso economico-politico s’intreccia con quello medico-biologico. Per il virus dell’Aids, che fa parte del gruppo degli agenti infettivi a trasmissione sessuale, le cellule e i tessuti di qualunque organismo umano rappresenterebbero potenzialmente un terreno di coltura ottimale. Si notò, invece, sin dall’inizio della pandemia che il virus si avvantaggiava per la sua propagazione delle varie forme di discriminazione e di negazione dei diritti umani e civili, colpendone preferenzialmente le vittime, tra cui gli strati sociali più poveri dei Paesi del Sud globale, gli omosessuali, i tossicodipendenti, le persone che si prostituiscono, i carcerati e i migranti.
In particolare, le masse dei Paesi del Sud globale – cui il sistema neocoloniale e imperialista, per minimizzare i costi della forza lavoro, provocava miseria e malnutrizione negando al contempo l’accesso ad assistenza medica e, dal 1996, a farmaci salvavita, da allora e per vari anni disponibili per via dei brevetti solo nei Paesi industrializzati – hanno subìto le conseguenze più pesanti della pandemia.
lunedì 8 dicembre 2025
Com'era vivere nella Germania dell'Est? - Francesco dall'Aglio
domenica 7 dicembre 2025
ARLACCHI SPIEGA LA CINA ALL'OCCIDENTE MA L'OCCIDENTE E' DISPOSTO AD ASCOLTARE? - Carlo Formenti
Vedi anche: “I tre segreti della civiltà cinese: meritocrazia, pace e socialismo” - Pino Arlacchi -
Leggi anche: Cina, Brics e Occidente: come sta cambiando il mondo - Pino Arlacchi
Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente - Pino Arlacchi
IA: le differenze tra la Cina socialista e l'occidente - Pino Arlacchi
L’economia reale è sulla Via della seta - Pino Arlacchi


