Da: https://www.kulturjam.it - Alex Marquez Corsivista, umorista instabile.
Leggi anche: Psicosi rossobruna: l’accusa che assolve chi la pronuncia - Alex Marquez
La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
Da: https://www.kulturjam.it - Alex Marquez Corsivista, umorista instabile.
Leggi anche: Psicosi rossobruna: l’accusa che assolve chi la pronuncia - Alex Marquez
Da: Lucio CORTELLA - Lucio Cortella è professore emerito di Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell'Università Ca' Foscari di Venezia, (https://www.unive.it/data/persone/5591041/curriculum).
Contro l'immagine di uno Hegel conservatore ecco la critica hegeliana al capitalismo contenuta nella Filosofia del diritto:
Da: https://thecradle.co/articles-id/36510 - traduzione: La Zona Grigia - Pepe Escobar è editorialista di The Cradle, redattore senior di Asia Times e analista geopolitico indipendente specializzato in Eurasia. Dalla metà degli anni '80 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. È autore di numerosi libri; il suo ultimo è Raging Twenties.
Leggi anche: L'intero pianeta è tenuto in ostaggio da un culto della morte - Pepe Escobar
𝗟𝗮 𝗱𝘂𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗶𝗻𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗶𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗼-𝗮𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹'𝗜𝗿𝗮𝗻 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗺𝗽𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗴𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲𝗱 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲Da: DARSI PACE. MARCO GUZZI - Movimento l'Indispensabile. Gabriele Guzzi - Carlo Galli (Università di Bologna) è un politico, accademico e filosofo politico italiano.
Da: https://internopoesia.com/tag/a-chi-esita - Poesie (Einaudi, 2014), a cura di G. D. Bonino.
Da: La Zona Grigia - Originale: https://chrishedges.substack.com - Chris Hedges è un giornalista vincitore del Premio Pulitzer, è stato corrispondente estero per quindici anni per il New York Times, dove ha lavorato come capo dell'Ufficio per il Medio Oriente e dell'Ufficio balcanico per il giornale.
Leggi il testo completo aggiornato al 28/03/2026: https://chrishedges.substack.com/p/iran-and-gaza-are-only-the-beginning
Da: https://www.initiative-communiste.fr - Diane Gilliard, Commissione sulla condizione femminile del PRCF, JBC per www.initiative-communiste.fr
Leggi anche: IL VELO E LA BOMBA - Lavinia Marchetti
La morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, una giovane curda iraniana uccisa durante un fermo di polizia dalla polizia morale per aver indossato il velo "in modo scorretto ", ha scatenato una rivolta popolare di portata senza precedenti dalla Rivoluzione del 1979. La discriminazione subita dalle donne iraniane è reale, documentata e grave. Ma dai primi attacchi aerei israelo-americani del 28 febbraio 2026, soprannominati "Operazione Furia Epica", questa discriminazione è diventata uno strumento di propaganda centrale nei media occidentali, con l'obiettivo di legittimare e generare sostegno per una guerra di aggressione i cui obiettivi sono completamente diversi.
Da: Michele Santoro presenta - Michele Santoro è un giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo, produttore televisivo e politico italiano. - Alberto Negri è un giornalista e reporter di guerra. Per «Il Sole 24 Ore» ha seguito dal 1987 al 2017 i principali eventi politici e bellici come inviato in Medio Oriente, Balcani, Asia Centrale e Africa. - https://www.facebook.com/alberto.negri.
Da: https://www.lantidiplomatico.it - Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma. E' docente presso l'Università Popolare Antonio Gramsci (https://www.unigramsci.it).
Da: https://www.ilcontesto.net - Giacomo Gabellini è un giovane ricercatore indipendente. -
Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari è gestore del canale Telegram «War Room»

Da: https://laviniamarchetti.altervista.org - Lavinia Marchetti - Lavinia Marchetti -
Siamo letteralmente invasi da immagini e video palesemente fake o create con AI che giungono da Israele o dall’Iran. Mai come in questa guerra la visibilità è così scarsa. Molti condividono senza capire il danno che fanno all’informazione cadendo così nel tranello della nebbia militare dove se tutto può essere falso, anche ciò che è vero si perde nelle migliaia di immagini false. Un po’ come con i file di Epstein.
Questa oscurità visiva va ben oltre la classica “nebbia militare”, è l’esito di una sofisticata e spietata strategia multi-dominio. Questa strategia integra l’applicazione draconiana della censura militare storica, la repressione legale e fisica del giornalismo indipendente sul campo, il blocco preventivo e coordinato dell’Open Source Intelligence (OSINT) satellitare su scala commerciale, e una raffinata gestione della cosiddetta “guerra cognitiva” (Cognitive Warfare). L’obiettivo di questa strategia è duplice: da un lato, negare al nemico informazioni tattiche vitali per la calibrazione dei propri sistemi d’arma; dall’altro, proteggere il morale e la stabilità psicologica di una nazione già profondamente traumatizzata, proiettando al contempo un’immagine di invulnerabilità tecnologica sul palcoscenico globale.
LA CENSURA MILITARE ISRAELIANA
Il cosiddetto Censore Militare Israeliano, a differenza di molte democrazie occidentali dove la libertà di stampa gode di tutele quasi assolute anche in tempo di crisi, ha ereditato e mantenuto in vigore normative risalenti al mandato coloniale britannico che conferiscono alle autorità militari una giurisdizione eccezionalmente ampia sui mezzi di comunicazione. La Censura Militare Israeliana è un’unità governativa di massima sicurezza presieduta dal Capo Censore, un alto ufficiale militare nominato direttamente dal Ministro della Difesa. Il suo mandato ufficiale è quello di esercitare una censura preventiva su qualsiasi informazione, pubblicazione o trasmissione che possa compromettere la sicurezza dello Stato, rivelare dettagli sulle operazioni militari oltre confine o esporre segreti strategici, come il programma di armi nucleari del Paese (incluso il reattore di Dimona, ripetutamente minacciato dai funzionari iraniani come bersaglio primario).
Da: Dialogue Works Italiano - Original Video: Scott Ritter: Iran Wins the Long War — U.S... - Scott Ritter è un ex ufficiale dell’intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che ha prestato servizio nell’ex Unione Sovietica applicando i trattati sul controllo degli armamenti, nel Golfo Persico durante l’operazione Desert Storm e in Iraq supervisionando la disattivazione delle armi di distruzione di massa. Il suo libro più recente è Il disarmo al tempo della perestrojka, pubblicato da Clarity Press. - Scott Ritter
Da: https://www.lafionda.org - Elena Basile è un'ex diplomatica e scrittrice italiana. Dal 2013 al 2021 ha prestato servizio come ambasciatrice in Svezia e Belgio e nel 2023 ha lasciato il servizio diplomatico con il grado di plenipotenziario. (https://www.facebook.com/elena.basile11)
Continuo a non rassegnarmi. Rimango stupita quando mi accorgo che persone dotate di media intelligenza e capacità di raziocinio possano abbeverarsi a una propaganda demenziale. Nei media storici, diplomatici, analisti e i cosiddetti esperti e intellettuali, a vario titolo, ci ripetono da settimane che il governo teocratico iraniano avrebbe ucciso in pochi giorni 40.000 civili. Paolo Mieli sente il dovere di premettere che questi dati non sono verificati, esattamente come quelli relativi a 75.000 vittime che circolano in relazione ai palestinesi di Gaza. Sono tentata di correre via urlando.
Mi ricompongo e continuo a sperare in un dialogo razionale. Il genocidio di Gaza e la cifra di 75.000 morti (approssimata per difetto, come conferma la rivista scientifica Lancet) sono confortati da immagini in streaming che hanno documentato bombardamenti a tappeto, utilizzo di carri armati, intere aree abitative spianate, incendi in campi profughi. La leadership iraniana, per uccidere 40.000 persone in due o tre giorni (mentre Israele, per arrivare a 50.000 morti, ha impiegato mesi), avrebbe dovuto bombardare il proprio popolo, radere al suolo le città, far crollare palazzi.
L’indignazione per questo utilizzo atroce, nei media europei, della facoltà raziocinante cresce, e piangiamo il gregge indottrinato.
Da: Gabriele Germani - Marco A.Pirrone è ricercatore di sociologia generale presso il Dipartimento “culture e società” dell'Università degli studi di Palermo. - Alessandra Ciattini (collettivo di formazione marxista "Stefano Garroni”) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza.
Leggi anche: Pandemia nel capitalismo del XXI secolo - A cura di Alessandra Ciattini, Marco Antonio Pirrone
Vedi anche: Pandemia e Capitalismo del XXI secolo - Marco Antonio Pirrone e Alessandra Ciattini
Da: https://grad-news.blogspot.com/2026/03/yesterdays-papers-il-punto-di-vista.html?m=1 - Francesco Schettino: https://www.facebook.com
Da: https://www.unita.it - Umberto-De-Giovannangeli Esperto di Medio Oriente e Islam segue da un quarto di secolo la politica estera italiana e in particolare tutte le vicende riguardanti il Medio Oriente. Umberto De Giovannangeli - Emiliano Brancaccio è professore di Economia politica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e promotore, con Robert Skidelsky, dell’appello “Le condizioni economiche per la pace” pubblicato sul Financial Times , Le Monde e Econopoly de Il Sole 24 Ore . - Emiliano Brancaccio - www.emilianobrancaccio.it -
Vedi anche: Da Trump agli Eurobond: la catastrofe capitalista è inevitabile? - Emiliano Brancaccio
Leggi anche: A PROPOSITO DI "LIBERCOMUNISMO" DI EMILIANO BRANCACCIO - Domenico Suppa
Da: https://italian.cri.cn - Francesco Maringiò, Presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta.
Leggi anche: Veicoli elettrici, la cooperazione con la Cina come leva strategica per Europa e Canada. - Giulio Chinappi
Il 25 febbraio Friedrich Merz è atterrato a Pechino con una delegazione di trenta tra i principali CEO tedeschi, tra cui: Oliver Blume di Volkswagen, Ola Källenius di Mercedes-Benz, Oliver Zipse di BMW. La Germania è un paese in difficoltà: economia in contrazione, manifattura sotto pressione, i costi della dipendenza energetica e di anni di allineamento alla politica americana che presentano il conto. La lettura mainstream di questo viaggio parla di "ri-calibrazione", cioè di una riduzione graduale dell'esposizione verso Pechino. I dati raccontano altro: sono le contraddizioni interne tedesche, e in particolare la pressione dei settori industriali più esposti, a impedire qualsiasi rottura con la Cina e a spingere semmai verso un approfondimento dei rapporti. L'automotive è il caso più eloquente: è il settore che più di ogni altro ha reso insostenibile la retorica del decoupling da Pechino.
Da: MarxVentuno Edizioni - Francesco Maringiò, Presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e curatore del libro "La Cina nella Nuova Era, Viaggio nel 19°Congresso del PCC", LA CITTA' SEL SOLE - Alberto Bradanini, ex-diplomatico. Già Ambasciatore d’Italia in Cina (2013-15), Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina (2007-09), Console Generale d’Italia a Hong Kong (1996-98), Consigliere Commerciale all’Ambasciata d’Italia a Pechino (1991-96), Ambasciatore d’Italia a Teheran (2008-12), attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea (Reggio Emilia, Italia). Alberto Bradanini è autore di diversi saggi e libri, tra cui “Oltre la Grande Muraglia” (2018); “Cina, l’irresistibile ascesa” (2022) e “Lo sguardo di Nenni e le sfide della Cina”.
Leggi anche: Guerra all’Iran: gli obiettivi di Stati Uniti e Israele e la marginalità dell’Europa. - Tiberio Graziani
Da: https://www.analisidifesa.it - Tiberio Graziani E' presidente di Vision & Global Trends – International Institute for Global Analyses. Attualmente insegna presso la Scuola di Dottorato Internazionale in "Diritto e mutamento sociale: le sfide della regolamentazione transnazionale" presso l'Università degli Studi Roma Tre.
Interrogarsi sul “vero obiettivo” dell’operazione militare statunitense contro l’Iran rischia di essere fuorviante se la questione viene posta come una scelta tra opzioni discrete — rovesciamento del regime, distruzione del potenziale militare, demolizione degli impianti nucleari o altro. In realtà, l’azione statunitense va collocata all’interno di un ciclo storico di confronto molto più lungo, che nel periodo post-Guerra fredda ha assunto una configurazione coerente, articolata in fasi successive e funzionali a un medesimo disegno strategico.