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sabato 29 marzo 2025

Immagina se tutti coloro che tacciono sul terribile male che si sta commettendo a Gaza parlassero… - Owen Jones

Da: https://www.assopacepalestina.org - Art orig.: https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/mar/19/imagine-silent-terrible-evil-committed-gaza-inaction-censorship - Owen Jones è un editorialista del Guardian e autore di Chavs: The Demonisation of the Working Class and The Establishment – ​​And How They Get Away With It - 

Leggi anche L'INTERVISTA - LUCIANO CANFORA: “La guerra c’è, ma non si dice. E chi dissente va intimidito” https://www.facebook.com/photo/?fbid=1550083289259406&set=a.971259213808486


Palestinesi in fuga dalle loro case nel nord di Gaza dopo che l’esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione. 18 marzo 2025. Fotografia: Mahmoud Issa/Reuters


The Guardian, 19 marzo 2025.  

Nessun crimine nella storia è stato così ben documentato dalle sue vittime. Eppure l’inerzia e la censura regnano.


Il genocidio di Israele era solo in pausa: per i palestinesi svegliati lunedì notte da una feroce ondata di attacchi aerei, la ripresa non è stata meno scioccante. Più di 400 persone – molte delle quali bambini – sono state massacrate in poche ore, in un attacco che, secondo quanto riferito, ha ricevuto il ‘via libera’ da Donald Trump. Questo caos è stato rapidamente seguito da ordini di evacuazione, ossia di sfollamento forzato, sollevando la possibilità di nuove operazioni di terra. La scusa di Israele? Una motivazione inventata, secondo cui Hamas non avrebbe rispettato i termini del cosiddetto accordo di cessate il fuoco di gennaio – i cui termini sono stati invece violati più volte da Israele stesso.

Sulla scia degli attacchi, la CNN ha riferito che l’assalto di Israele ha messo “in dubbio il fragile cessate il fuoco”. L’orwelliano canale non descrive nemmeno lontanamente la situazione. In realtà, non c’è stato alcun “cessate il fuoco”: non se questa definizione vuol dire smettere di sparare. È stato riferito che un solo israeliano è morto a Gaza durante il “cessate il fuoco”: un appaltatore ucciso dall’esercito israeliano, che lo ha scambiato per un palestinese. Invece, secondo quanto riferito, 150 Palestinesi sono stati uccisi a Gaza durante questo “cessate il fuoco”, e decine di altri sono stati massacrati in Cisgiordania.

mercoledì 26 marzo 2025

LUCIANO CANFORA: "Genocidio"

Da: Literature for Aliens -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast)

Intervistato da Antonio Siena, Luciano Canfora commenta i fatti di Gaza e il genocidio che si perpetra nei confronti dell'etnia palestinese da anni chiarendo quale sia stato il ruolo della Russia nel processo che ha portato alla creazione dello Stato di Israele.

                                                                           

martedì 4 marzo 2025

«Viviamo già in post-democrazie Anche per colpa della sinistra» - Silvia Camisasca intervista Luciano Canfora

Da: https://www.editorialedomani.it - Silvia Camisasca Fisica e Giornalista [...] Insegna italiano a bambini migranti non accompagnati. - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast


Lo storico sta per tornare in libreria per Laterza con un volume sulla genesi della democrazia: «Esiste in quanto ideale» «La sinistra europea rimprovera a Trump ciò che essa fa quando governa. I russi in Donbass? Come la Nato a Belgrado» 


«Di che parliamo?». La prima domanda è sua. Luciano Canfora sta per tornare in libreria con L’invenzione della democrazia (Editori Laterza), alle cui avventure e disavventure, alle cui peri pezie avvenute nel corso dei secoli, ha già dedicato in passato più di un titolo, con la sua voce libera, da storico e da osservatore del no stro tempo. 

Cosa sta succedendo, professore? La democrazia come se la passa? 

Viviamo un momento di grandi cambiamenti, per certi versi, prevedibili, in cui si trova anche un elemento di comicità: mi sembra che gran parte della stampa e dell’informazione si stia dando parecchio da fare per riposizionarsi, trovandosi in una condizione non lontana da quella del servo quando cambia il padrone. C’è un nuovo padrone e il racconto deve adeguarsi. 

giovedì 20 febbraio 2025

Luciano Canfora: “Paragonare Monaco 1938 e l’oggi? È solo propaganda” - Daniela Ranieri

Da: https://www.ilfattoquotidiano.it - Daniela Ranieri giornalista, dal 2013 scrive su Il Fatto Quotidiano di politica e di cultura. Dopo gli studi di Antropologia culturale all'Università La Sapienza di Roma, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Teoria e Ricerca Sociale. -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast


Paragonare Monaco 1938 e l’oggi? È solo propaganda” 

Contro l’equazione “sommaria” di Mattarella e altri:L’élite britannica era favorevole al Führer, l’avversario era l’Urss e il Terzo Reich l’argine al comunismo” 

Visto che impazzano i paragoni, da parte della stampa dominante, tra gli eventi prodromici del nazismo e la situazione attuale, in particolare tra la Conferenza di Monaco che aprì la strada a Hitler e la telefonata tra Trump e Putin per porre fine alla guerra in Ucraina, abbiamo interpellato sul tema il professor Luciano Canfora, storico, grecista e filologo. 

Professore, cosa successe a Monaco il 29 settembre del 1938? 

Venne concluso l’accordo tra quattro potenze, Francia, Inghilterra, Reich tedesco e Italia. Queste potenze su iniziativa tedesca decisero e comunicarono al rappresentante del governo cecoslovacco, che non partecipava alla Conferenza, di cedere territori abitati da minoranze: 3 milioni di tedeschi, un numero consistente dentro la neonata Repubblica cecoslovacca se si pensa che il numero di slovacchi era di 1 milione e 900 mila e i cechi erano 6 milioni e 800 mila. Nell’area dei Sudeti confinante con la Germania meridionale c’erano anche 740 mila ungheresi, 460 mila ruteni e 100 mila polacchi. L’atto di forza della Conferenza fu di imporre alla Cecoslovacchia di obbedire a questa sollecitazione di autonomia per le minoranze etniche, ed è vero che i tedeschi occuparono i Sudeti e prepararono il terreno dando vita a movimenti nazionalistici filo-tedeschi, ma la Polonia, che era governata dalla destra e da ammiratori del Terzo Reich, si prese un pezzetto di Cecoslovacchia, e l’Ungheria un altro bel pezzo. Quando si dice che la Conferenza portò allo smembramento della Cecoslovacchia in favore della Germania si dice una cosa solo parzialmente esatta. 

Hanno senso i paragoni con la situazione geopolitica attuale? 

In comune non c’è assolutamente nulla, se non per la fantasia di qualcuno. 

C’è anche, da parte riformista e neoliberista, chi fa il paragone tra gli accordi tra Putin e Trump e il patto Molotov-Ribbentrop. È giusto? 

giovedì 13 febbraio 2025

Antichità Romane (Lez.1) / Introduzione | RLeS - Filippo Coarelli

Da: Ricerche Letterarie e Storiche - Filippo Coarelli è un archeologo italiano, già docente di Storia romana e di Antichità greche e romane all'Università di Perugia.

ROMA E ANNIBALE - Una storia in movimento Luciano Canfora, Annalisa Lo Monaco, Claudio Strinati, Andrea Giardina. 


                                                                              

sabato 8 febbraio 2025

Fascismo o neofascismo - Alessandra Ciattini

Da: la Città Futura - Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma. E' docente presso l'Università Popolare Antonio Gramsci (https://www.unigramsci.it). -  



Giustamente è stato affermato che il fascismo non è mai morto, perché può perpetuarsi mantenendo in vita certi suoi aspetti o può ripresentarsi in forme nuove rafforzando certi caratteri del suo nucleo originario. 

Come ricorda Luciano Canfora nel suo ultimo libro (Il Fascismo non è mai morto, Dedalo 2024) l’Europa è ormai punteggiata da governi di estrema destra, che vanno dalla Finlandia, governata dai Veri Finlandesi, all’Italia nelle mani dei patriottici Fratelli d’Italia. In Ungheria regna Viktor Orbán, un bulldog arrabbiato, amico di Netanyahu, il quale abbandonando la destra moderata ha fondato il più radicale Fidesz che propugna una “democrazia illiberale”, è ostile all’immigrazione, non si è identificato del tutto con la politica europea; inoltre, tassa le imprese solo al 9%, mentre le persone fisiche al 15% in violazione del principio della progressività della tassazione. Si è opposto anche all’innalzamento minimo delle imposte per le multinazionali proposto dalla Ue. Anche nei Paesi Bassi, in Svezia, in Belgio, Croazia, Polonia, Repubblica ceca, Grecia domina la destra sostenuta da coalizioni, in cui i più moderati collaborano tranquillamente con i più radicali. In Austria si prevede l’affermazione di un cancelliere di estrema destra contro immigrati e filoputiniano, il quale prospetta quella che viene chiamata riemmigrazione, ossia il rimpatrio di tutti quei migranti, anche se naturalizzati, che non sarebbero integrati. Il filoputinismo e il desiderio di ripristinare normali relazioni commerciali con la Russia non accomunano tutti i leader di destra (come il polacco Duda), spesso affetti da russofobia. La Slovacchia costituisce un caso ibrido, il cui primo ministro Robert Fico, ha anche subìto un attentato.

Naturalmente, il fiorire di questi governi di destra e di estrema destra è accompagno dall’affermazione elettorale di partiti analoghi come in Germania e in Francia, in cui il Rassemblement populaire di Marine Le Pen fa da spalla all’antidemocratico Macron. Per non parlare, poi, dei neonazisti ucraini, manovrati dagli Usa e dalla Nato che temono come la peste una probabile vittoria russa, perché rimetterebbe in discussione le loro attuali regole del gioco.

lunedì 13 gennaio 2025

La Guerra in Ucraina, i BRICS e l’Egemonia USA: Il Destino dell’Europa secondo Luciano Canfora

Da: Tracce Di Classe - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast


Il professor Luciano Canfora affronta assieme al nostro canale Tracce di Classe , i temi cruciali del nostro tempo, dall’ascesa del multipolarismo alle nuove sfide per la democrazia, passando per la propaganda, la decolonizzazione e la crisi del capitalismo. In questo dialogo ricco di spunti storici e prospettive critiche, esploriamo il ruolo della Cina nel panorama globale, l’influenza degli USA sull’Europa, e il futuro della sinistra di fronte all’avanzata delle destre. Un viaggio attraverso le grandi questioni geopolitiche e culturali del XXI secolo, imperdibile per chi vuole comprendere meglio il presente e immaginare il futuro. 

                                                                         

mercoledì 8 gennaio 2025

Breve storia degli Stati Uniti e delle loro pretese territoriali - Alessandra Ciattini

Da: https://futurasocieta.com -  Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma. E' docente presso l'Università Popolare Antonio Gramsci (https://www.unigramsci.it). 

Leggi anche: LA TEORIA MODERNA DELLA COLONIZZAZIONE - Karl Marx
IL PAESE DELLE LIBERTÀ: stermini, repressione e lager nella storia degli Usa. - Maurizio Brignoli
“RAZZISMO E CULTURA” - Frantz Fanon
Razzismo e capitalismo crepuscolare - Roberto Fineschi
Violenza, classi e persone nel capitalismo crepuscolare - R. Fineschi
Persona, Razzismo, Neo-schiavismo: tendenze del capitalismo crepuscolare. - Roberto Fineschi
Colonialismo, neocolonialismo e balcanizzazione: tre epoche di una dominazione* - Saïd Bouamama
La schiavitù, radici antiche di un male moderno - Francesco Gamba
Vedi anche: Libertà e schiavitù – Luciano Canfora
"IL RITORNO DELLA RAZZA - ARGINI E ANTIDOTI DALLA CONOSCENZA"   
Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense nell’emisfero occidentale - Giacomo Gabellini


Le ultime provocazioni di Donald Trump non manifestano solo l’arroganza del personaggio, ma sono ispirate alla stessa storia degli Stati Uniti, costituitisi con occupazioni illegali, acquisizioni imposte, annessioni non accettate dalle popolazioni, basate esclusivamente sul principio della forza.

In questi ultimi giorni si è parlato molto delle ultime dichiarazioni o provocazioni di Donald Trump, che assumerà la presidenza degli Usa il prossimo 20 gennaio, benché qualcuno non scarti la possibilità dell’insorgere di un qualche impedimento al suo insediamento. Come è noto, ha prospettato la trasformazione del Canada nel 51° Stato dell’Unione, promettendo ai suoi abitanti una straordinaria riduzione delle tasse e una protezione militare ineguagliabile, ha dichiarato che il Canale di Panama dovrebbe tornare nelle mani degli Usa, se il governo di quel Paese non garantirà il suo funzionamento sicuro, efficiente e affidabile. Inoltre, ha accusato quest’ultimo di applicare tariffe esorbitanti al suo Paese, al suo esercito e alle corporazioni con cui questi ultimi fanno affari, prefigurando un’ipotetica influenza della Cina che, effettivamente, sta rafforzando i legami economici e commerciali con quei territori evidentemente ancora intoccabili per l’antica dottrina Monroe (1823). 

Naturalmente, Paesi come Messico, anch’esso da incorporare, Cuba, Colombia, Nicaragua, Venezuela e lo stesso governo panamegno hanno reagito con forza, sottolineando la sfrontatezza e la mancanza di fondamento della pretesa di quel bizzarro personaggio con cui dovremo fare i conti nei prossimi quattro anni. Anche la Cina si è espressa negativamente.

martedì 8 ottobre 2024

2024 o 1914? - Incontro con Luciano Canfora, introduce Federico Losurdo

Da: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast

Il socialismo e la guerra - Vladimir Lenin (1915)  
Better Fewer, But Better*- Vladimir Lenin (1923)

Spesso si ha l'impressione che le classi dirigenti europee stiano preparando popoli e Stati a un conflitto imminente. Anche la recente e molto celebrata Agenda Draghi sembra avere questo obiettivo. Diventa quindi essenziale, prima che sia troppo tardi, individuare le cause di una situazione sempre più fuori controllo e trovare strumenti, non solo politici, per fermare questa corsa folle verso il disastro. Da qui nasce l'idea di proporre una riflessione ponderata sulla forte somiglianza tra l'attuale situazione politica europea e quella che, nel 1914, portò alla Prima Guerra Mondiale. Alla base di questa riflessione c'è la convinzione che l'apparente unificazione globale in un unico sistema economico e sociale – il capitalismo neoliberale – stia scatenando una feroce competizione tra "spiriti animali", la quale, come allora, potrebbe tentare di risolvere le proprie contraddizioni attraverso la guerra. 




                                 

sabato 21 settembre 2024

Come e quando ha inizio una guerra - LUCIANO CANFORA

Da: Passepartout Asti -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast) -

                                                                           

domenica 21 luglio 2024

LOSURDO ed il REVISIONISMO STORICO - Alessandra Ciattini e Gianmarco Pisa

Da: Tracce Di Classe -  Alessandra Ciattini (Collettivo di formazione marxista Stefano Garroni - Membro del Coordinamento Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista) ha insegnato Antropologia culturale alla Sapienza di Roma. E' docente presso l'Università Popolare Antonio Gramsci (https://www.unigramsci.it).
Gianmarco Pisa è operatore di pace. Impegnato in iniziative e ricerca-azione per la trasformazione dei conflitti, nell’ambito di IPRI (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace) – Rete Corpi Civili di Pace, si occupa inoltre di inter-cultura e inclusione presso i centri di ricerca RESeT (Ricerca su Economia Società e Territorio) e IRES Campania (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), a Napoli, la sua città. Ha all’attivo pubblicazioni sui temi del conflitto e della pace e azioni di pace nei Balcani, per Corpi Civili di Pace in Kosovo, e, in diversi contesti, nello scenario mediterraneo. 

"Comprendiamo molto bene che la formazione di un ordine mondiale che rifletta il vero equilibrio di forze e la nuova realtà geopolitica, economica e demografica è un processo complicato e purtroppo addirittura doloroso. 
Ciò è dovuto soprattutto al fatto che gli sforzi dei membri del BRICS e di altri paesi in via di sviluppo affrontano una forte resistenza da parte delle élite al governo degli Stati cosiddetti "miliardi d'oro". 
Agendo contro la logica storica e spesso a scapito degli interessi a lungo termine delle proprie nazioni, cercano di cementare un certo ordine basato sulle proprie regole che nessuno ha mai visto, discusso o adottato. 
Queste regole vengono scritte o corrette ogni volta, per adattarsi a ogni situazione specifica e nell'interesse di coloro che si considerano eccezionali e si arrogano il diritto di dettare la propria volontà agli altri. 
Questo è il meglio del colonialismo classico, un chiaro tentativo di sostituire il diritto internazionale legittimo e monopolizzare la verità ultima, e questo monopolio è distruttivo". 

Estratto del discorso del presidente russo Vladimir Putin durante la sessione plenaria del 10° Forum parlamentare BRICS, Palazzo Tauride, San Pietroburgo, 11 luglio 2024.

                                                                             

IL PAESE DELLE LIBERTÀ: stermini, repressione e lager nella storia degli Usa. - Maurizio Brignoli
“RAZZISMO E CULTURA” - Frantz Fanon
Razzismo e capitalismo crepuscolare - Roberto Fineschi
Violenza, classi e persone nel capitalismo crepuscolare - R. Fineschi
Persona, Razzismo, Neo-schiavismo: tendenze del capitalismo crepuscolare. - Roberto Fineschi
La schiavitù, radici antiche di un male moderno - Francesco Gamba 

sabato 20 luglio 2024

UN ERRORE DANNOSO: IGNORARE IL PASSATO - Luciano Canfora

Da: Macerata Racconta -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast)
La catastrofe della democrazia: Tucidide, Aristofane, Platone -  Francesco Fronterotta (https://www.youtube.com/watch?v=VvgYW65g2xI

                                                                          

domenica 7 luglio 2024

Chi ha riabilitato il fascismo? - LUCIANO CANFORA

Da: Tracce Di Classe -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast


                                                                           

mercoledì 5 giugno 2024

La Crisi della Politica. Alessandro Di Battista dialoga con Luciano Canfora

Da: Alessandro Di Battista - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast) - Alessandro Di Battista è un opinionista e scrittore italiano. Deputato M5S alla Camera (2013–2018).
Leggi anche: La storia è conflitto e il “politicamente corretto” è da fessi - LUCIANO CANFORA 

Guerra, sovranità, crisi della politica, democrazia, capitalismo, questione palestinese. 
Ne parliamo con il Prof. Luciano Canfora, autore del libro Dizionario politico minimo.

                                                                         

sabato 4 maggio 2024

La storia è conflitto e il “politicamente corretto” è da fessi - LUCIANO CANFORA

 Da: https://www.ilfattoquotidiano.it - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast

Vedi anche: Luciano Canfora presenta "Il fascismo non è mai morto"

CANFORA, UN MANUALE POLITICO - L’illusione ottica. L’Occidente si è convinto di essere il mondo intero, ma non è così. L’Islam, la cultura cinese e africana producono tante altre sensibilità e modi di pensare.

 1 MAGGIO 2024 

Riportiamo una anticipazione del libro “Dizionario politico minimo”, di Luciano Canfora (Autore), Antonio Di Siena (Curatore), edito da Fazi. 

Qualche tempo fa, una scuola superiore di Edimburgo ha deciso di non proporre più come lettura agli studenti Il buio oltre la siepe perché, secondo gli insegnanti, il romanzo promuove una narrazione in cui i neri sono salvati da un bianco. 

L’editore inglese di Roald Dahl ha modificato i testi dei suoi libri eliminando le parti in cui lo scrittore, con il suo stile irriverente, connotava i personaggi negativi con caratteristiche fisiche di bruttezza e di grassezza. 

Il dipartimento di Studi classici dell’Università di Princeton ha deciso di eliminare l’obbligo di studio del greco e del latino, nonché la sua conoscenza intermedia, e sostituirlo con lo studio della razza e dell’identità degli Usa. 

Tutto ciò per migliorare l’inclusività e l’equità dei curricula e combattere il razzismo sistemico perché, come ha scritto più di qualcuno, i classici sarebbero complici di varie forme di esclusione, schiavitù, segregazione, supremazia bianca, destino manifesto, genocidio culturale ecc. Una furia iconoclasta che bandisce libri e abbatte monumenti dedicati a personaggi accusati di razzismo. Finirà che ci diranno di abbattere il Colosseo perché simbolo di schiavitù e l’arco di Tito perché antisemita? 

Ci si affretti a convocare subito delle ditte specializzate. Aggiungendo all’elenco tutte le statue di Giulio Cesare, colpevole del genocidio gallico (almeno 800.000 morti), e poi quelle dedicate a Gengis Khan, Ivan il Terribile e papa Borgia, per altre ragioni. Radiamo al suolo tutto, così non resta nessuno e abbiamo risolto il problema. 

Senza ovviamente dimenticare tutta la storia degli Usa, ma non fino alla guerra di secessione, fino a ieri. Perché se il principio è questo allora tutti i manuali di storia americana vanno abrogati e non se ne deve parlare proprio. Finirà che l’unico argomento di storia sarà la biografia di Joe Biden, quindi sarebbe un corso di studi piuttosto facile. 

Battute a parte, la verità è che stiamo parlando della stupidità universale, non di altro. Dopodiché tutte queste affermazioni sono anche false. Tutte le fasi della storia, remota e recente, sono conflittuali, non sono a senso unico. 

venerdì 26 aprile 2024

Il FASCISMO e la RESISTENZA - raccontati da Luciano Canfora

Da: Circolo Metafisico - Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast)

                                                                            

martedì 16 aprile 2024

martedì 9 aprile 2024

Lenin, a cento anni dalla morte -


Jutta Scherrer m.13,47 - Luciano Canfora m.36,02 - Rita Di Leo m.50,57 - 
Etienne Balibar m.1,09,25 - Luciana Castellina m.1,34,13 - 
Giacomo Marramao m.2,03,41 - Stefano G. Azzarà m.2,24,51 -

                                                                          


giovedì 21 marzo 2024

Luciano Canfora presenta "Il fascismo non è mai morto"

Da: PDE promozione -  Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia, Dedalo Edizioni. (Luciano Canfora Podcast
           
[...] Canfora discute il concetto di fascismo come categoria metastorica, rifiutando la sua espansione a sinonimo di “totalitarismo” o “tirannia”, troppo generalizzante e per questo svuotata di valore. Il fascismo è qualcosa di preciso, con una origine, una storia e caratteristiche peculiari, a partire dal razzismo e da una concezione di nazione come “comunità naturale”. A quel fascismo, precisamente collocabile nella storia si sono rifatti poi tutti i movimenti a seguire, dagli “allievi” nazisti, falangisti, salazaristi a tutti i neofascismi a seguire. [...] 

Per tutti quelli che sono impegnati a convincere soprattutto se stessi che il fascismo "è finito nell'aprile 1945".