La teoria Marxista poggia la sua forza sulla scienza... che ne valida la verità, e la rende disponibile al confronto con qualunque altra teoria che ponga se stessa alla prova del rigoroso riscontro scientifico... il collettivo di formazione Marxista Stefano Garroni propone una serie di incontri teorici partendo da punti di vista alternativi e apparentemente lontani che mostrano, invece, punti fortissimi di convergenza...
lunedì 13 luglio 2026
Ilnitsky: la Russia deve scatenare l’escalation - Giacomo Gabellini Con Francesco Dall’Aglio
mercoledì 17 giugno 2026
Ucraina: "Guerra agli sgoccioli, finirà come vuole Putin" - Fabio Mini
Da: Tag24 - Fabio Mini è un militare e saggista italiano, già comandante NATO della missione KFOR in Kosovo dal 2002 al 2003 (Fabio Mini).
Ascolta anche: Notizie dal fronte di Francesco Dall'Aglio (https://grad-news.blogspot.com/2026/06/yesterdays-papers-notizie-dal-fronte-di.html)
sabato 30 maggio 2026
La tregua di Putin - Alberto Fazolo intervista Francesco Dall'Aglio
Nella nuova puntata de L’Impero Traballa Show (#LITS), Alberto Fazolo intervista Francesco Dall'Aglio, studioso esperto dell’Europa orientale e delle dinamiche storiche dell’area balcanica e russa.
Un confronto che parte dagli ultimi sviluppi della guerra russo-ucraina per allargarsi al quadro internazionale: la tregua proposta da Putin, il ruolo della NATO, la posizione dell’Europa, gli equilibri globali e le prospettive future del conflitto. 🎙️ Un’analisi storica e geopolitica che prova ad andare oltre la cronaca quotidiana e le semplificazioni mediatiche.
Nel video anche un contributo speciale di Daniele Trovato, realizzato in collaborazione con Guerriglia Radio. Una puntata fondamentale per chi vuole capire cosa sta succedendo davvero.
giovedì 21 maggio 2026
I droni ucraini continuano a colpire la Russia - Francesco Dall’Aglio
Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari è gestore del canale Telegram «War Room»
domenica 3 maggio 2026
Un quadro (ipotetico) della guerra futura - Paolo FERRERO & Francesco DALL’AGLIO
Vedi anche: I VOLENTEROSI SERVI DI TRUMP: PAROLE, PAROLE, PAROLE... - Paolo Ferrero, Francesco Dall'Aglio
UCRAINA: LA GUERRA È PERSA, LE MAZZETTE CORRONO - Paolo Ferrero e Francesco Dall’Aglio
lunedì 30 marzo 2026
Medio Oriente fuori controllo: l’Iran ha davvero messo in crisi gli USA? - Francesco Dall'Aglio
Da: Tracce Di Classe - Francesco Dall'Aglio, Medievista, saggista, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al Dipartimento di Storia Medievale dell’Accademia delle Scienze di Sofia e gestore del canale Telegram «War Room». È coautore del volume, scritto assieme a Carlo Ziviello, Oppenheimer, Putin e altre storie sulla bomba (Ad Est dell’Equatore, 2023). - Francesco Dall'Aglio
Vedi anche: Fabio Mini sulla situazione in Medio Oriente - https://www.youtube.com/watch?v=9tpBZ238iJE
Guerra all'Iran. Intervista esclusiva all'Ambasciatore Mohammad Reza Sabouri - https://www.youtube.com/watch?v=sRD7WV6xPC8domenica 15 marzo 2026
«Washington Post»: la Russia sta sostenendo attivamente l’Iran - Giacomo Gabellini, Francesco Dall’Aglio
Da: https://www.ilcontesto.net - Giacomo Gabellini è un giovane ricercatore indipendente. -
Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari è gestore del canale Telegram «War Room»

Basandosi su ben tre fonti interne ai servizi di sicurezza statunitensi, il «Washington Post» scrive che «dall’inizio della guerra, la Russia ha comunicato all’Iran le posizioni delle risorse militari statunitensi, tra cui navi da guerra e aerei».
Gli analisti raggiunti dal «Washington Post» hanno affermato che «la condivisione di informazioni di intelligence si adatterebbe allo schema degli attacchi dell’Iran contro le forze statunitensi, comprese le infrastrutture di comando e controllo, i radar e le strutture temporanee».
L’Iran sta «realizzando rilevamenti molto precisi sui radar di allerta precoce o sui radar over-the-horizon. Lo stanno facendo in modo molto mirato, puntando al comando e controllo», ha affermato Dara Massicot, esperta di esercito russo presso il Carnegie Endowment for International Peace.
L’Iran dispone di una manciata di satelliti di livello militare, cosa che renderebbe le immagini fornite dalle capacità spaziali molto più avanzate della Russia estremamente preziose, soprattutto perché il Cremlino ha perfezionato il proprio targeting dopo anni di guerra in Ucraina, ha affermato Massicot.
Nicole Grajewski, che studia la cooperazione dell’Iran con la Russia presso il Belfer Center della Harvard Kennedy School, ha affermato sempre al «Washington Post» che gli attacchi di rappresaglia iraniani sono stati caratterizzati da un elevato livello di sofisticatezza, sia per quanto riguarda gli obiettivi presi di mira da Teheran, sia per la sua capacità di sopraffare le difese degli Stati Uniti e degli alleati.
Il «Washington Post» scrive anche che gli Usa stanno esaurendo i missili
mercoledì 14 gennaio 2026
I VOLENTEROSI SERVI DI TRUMP: PAROLE, PAROLE, PAROLE... - Paolo Ferrero, Francesco Dall'Aglio
martedì 16 dicembre 2025
I russi espugnano Sivers’k: crolla un altro caposaldo ucraino - Francesco Dall’Aglio
Il deputato Massie: gli Stati Uniti fuori dalla Nato
Pochi giorni dopo la pubblicazione della National Security Strategy da parte dell’amministrazione Trump, il deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie ha presentato un disegno di legge che pone le basi giuridiche per l’uscita degli Stati Uniti dalla Nato.

Massie identifica la Nato come «un relitto della Guerra Fredda» destinato ad assorbire denaro che gli Stati Uniti dovrebbero impiegare «per difendere se stessi, non i Paesi socialisti».
Massie porta a sostegno della sua proposta l’impegno assunto nel 1990 dall’allora segretario di Stato James Baker di fronte al segretario del Pcus Mikheil Gorbačëv a non espandere la Nato verso est. Massie ripercorre inoltre le varie tornate che hanno scandito l’allargamento dell’Alleanza Atlantica, ponendo l’accento sulle legittime preoccupazioni strategiche della Russia.
Non solo Massie: i rilievi di Thomas Graham
Mentre Massie presentava il disegno di legge, il politologo Thomas Graham scriveva in uno stupefacente articolo per «Foreign Affairs» che «il momento è maturo per una risoluzione del conflitto nei prossimi mesi. La vera questione è se l’amministrazione Trump riuscirà a raccogliere le competenze, la pazienza e la resistenza per portare a termine un processo diplomatico con successo».
lunedì 8 dicembre 2025
Com'era vivere nella Germania dell'Est? - Francesco dall'Aglio
lunedì 24 novembre 2025
UCRAINA: LA GUERRA È PERSA, LE MAZZETTE CORRONO - Paolo Ferrero e Francesco Dall’Aglio
giovedì 18 settembre 2025
National Defense Strategy: il mondo è troppo grande per gli Stati Uniti - Francesco Dall'Aglio
Vedi anche: National Defense Strategy: gli Stati Uniti si guardano allo specchio - Roberto Buffagni
venerdì 25 luglio 2025
L’ala dura dell’élite russa: occorre alzare il tiro - Francesco Dall’Aglio
domenica 2 marzo 2025
È possibile una NATO europea senza gli Stati Uniti? - Francesco Dall'Aglio
Da: https://pagineesteri.it - Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari, è diventato un seguito commentatore sul canale Ottolina.tv e autore di War Room - Russia, Ucraina, NATO (https://x.com/pvpmedievalist).
Vedi anche: L’assassinio del generale Kirillov | Giacomo Gabellini intervista Francesco Dall’Aglio
Le elezioni tedesche si sono concluse senza grosse sorprese e hanno sostanzialmente confermato le previsioni per il prossimo governo che verrà certamente guidato da Friedrich Merz, leader della CDU. Se il successo di Merz era atteso, alcune sue dichiarazioni riguardanti la sua visione della futura politica di difesa europea rappresentano invece una novità rispetto ai discorsi di Draghi, von der Leyen e dei politici che, a più riprese, hanno chiesto maggiori investimenti per il cosiddetto Strategic Compass for Security and Defence, la nuova architettura della sicurezza europea.[1] Merz è andato molto oltre, suggerendo in sintesi che l’Europa, visti i recenti dissidi con gli Stati Uniti sulla questione ucraina, in generale, sul ruolo dell’Alleanza Atlantica, crei un’alleanza militare analoga alla NATO ma senza gli USA. L’idea era già stata ventilata da Macron, che vorrebbe la creazione di una forza militare europea distinta dalla NATO, ma che agisca comunque in accordo con essa;[2] Merz, al contrario, vorrebbe la futura difesa europea del tutto sganciata non solo dagli USA ma dalla NATO stessa, decretandone sostanzialmente la fine almeno ‟nella sua forma attuale”.[3]
La cosa è più facile a farsi che a dirsi, naturalmente, e non solo per una questione di costi e determinazione politica. Gli Stati Uniti sono certamente intenzionati a ridurre il loro investimento economico nella NATO europea e, molto probabilmente, a ridurre anche la presenza delle loro truppe sul continente, ma certamente non sono disposti ad abbandonare le loro basi, soprattutto quelle dove sono presenti armamenti nucleari. Se però ipotizziamo che le parole di Merz, specie se sostenute da quelle di Macron, siano più che la semplice espressione del disappunto della leadership europea per la nuova politica di Trump e siano invece l’anticipazione di un disegno ben preciso, ci troviamo di fronte a un problema non da poco: la necessità di un efficace mezzo di deterrenza che non potrebbe che essere nucleare. Merz ha parlato di ‟estendere la protezione nucleare” di Francia e Gran Bretagna, gli unici due stati europei dotati di armi del genere, anche alla Germania.[4] Ma è una cosa fattibile, e soprattutto sarebbe sufficiente?

