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Fabrizio Marchi insegna Filosofia, Γ¨ direttore della rivista "l'interferenza".
Leggi anche: Crisi
russo-ucraina: facciamo un po' di chiarezza - Fabrizio Marchi - +
Appendice Pablo Iglesias (Podemos)
Annie
Lacroix-Riz: "C'Γ¨ un contesto storico che spiega perchΓ© la
Russia Γ¨ stata messa all'angolo"
Vedi anche: Guerra in Ucraina: aspetti regionali e prospettive di pace.https://www.youtube.com/watch?v=arRoy11YX2I

Anche se puΓ² sembrare fantapolitico, specie per chi non si occupa di politica internazionale, Γ¨ importante sottolineare che l’obiettivo strategico dell’offensiva globale americana (leggi, fra le altre cose, l’espansione della NATO ad est), Γ¨ la Cina, non la Russia.
L’indebolimento o addirittura la destabilizzazione della Russia sul medio-lungo periodo Γ¨ “solo” (con molte virgolette…) un passaggio intermedio, anche se di enorme importanza, al fine di isolare la Cina, il vero e piΓΉ importante competitor degli americani. Che ciΓ² sia possibile Γ¨ tutto da verificare, naturalmente, ma a mio parere questa Γ¨ l’intenzione.
Gli Stati Uniti puntano a prolungare quanto piΓΉ possibile il conflitto in Ucraina se non a renderlo permanente. In questo modo sperano di dissanguare la Russia sia dal punto di vista militare che soprattutto economico, e di logorarla con il tempo anche sul piano psicologico, minando la coesione interna. Sul medio periodo la guerra potrebbe rafforzare e sta giΓ rafforzando molto la leadership di Putin ma sul lungo potrebbe, forse, indebolirla. Del resto, restare impantanati in una guerra di lungo periodo puΓ² essere ed Γ¨ stato destabilizzante per tutti. Pensiamo al Vietnam per gli USA e all’Afghanistan sia per l’America che per l’Unione Sovietica, solo per portare alcuni esempi noti. E per quanto la leadership di Putin sia molto solida, non possiamo escludere a priori nel tempo un suo indebolimento interno. Quanto e se ciΓ² sia possibile, come dicevo, Γ¨ altro discorso ma io credo che la strategia del Pentagono sia questa.
Subito dopo il crollo dell’URSS (ma il disfacimento era iniziato giΓ da tempo) la Russia era ridotta ad una colonia, un paese con un enorme serbatoio di materie prime da saccheggiare e una grande massa di manodopera a bassissimo costo a disposizione per le multinazionali e le aziende occidentali, piΓΉ un governo di affaristi senza scrupoli in combutta con la mafia e guidato da un fantoccio ubriacone al servizio degli USA. I quali erano ormai convinti di avere il mondo in pugno. E questo Γ¨ stato il loro piΓΉ grave errore. Un errore che per la veritΓ hanno commesso spesso negli ultimi trent’anni. Sono rimasti letteralmente spiazzati dalla crescita economica impetuosa, se non portentosa, della Cina e non pensavano che la Russia potesse risollevarsi e ritrovare la sua forza, il suo baricentro, la sua identitΓ , che Γ¨ quella di un grande paese, con una grande storia, una grande cultura e un grande popolo che non puΓ² accettare di essere ridotto ad una colonia dell’Occidente.
Che ci piaccia o no (questo Γ¨ del tutto indifferente al fine della comprensione delle cose) Putin Γ¨ stato l’uomo che ha incarnato questa rinascita. Ed Γ¨ proprio questo che l’Occidente non gli perdona. PerchΓ© gli ha tolto quel grande giocattolo che pensavano di avere ormai tra le mani e cosΓ¬ facendo gli ha tolto il sogno – che sembrava ormai raggiunto – di poter dominare sull’intero pianeta.
Che poi la crociata antirussa sia all’insegna della difesa dei valori occidentali, della libertΓ , dei diritti civili e della democrazia, Γ¨ ovviamente scontato, ma sono chiacchiere, propaganda delle piΓΉ scontate, minestrine per ingenui (non voglio infierire…). L’Occidente fa e ha fatto affari, appoggiato, finanziato, armato e spesso creato di sana pianta le piΓΉ feroci dittature in tutto il mondo (cosΓ¬ come non esita oggi a nobilitare la peggiore feccia nazifascista mai vista in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale in poi), figuriamoci se il problema possono essere i diritti e la democrazia. Se Putin fosse al suo servizio potrebbe pure mangiarsi letteralmente i bambini a colazione che non gliene importerebbe assolutamente nulla e troverebbero anche il modo di occultarlo.
Indebolire, ridimensionare drasticamente o addirittura destabilizzare la Russia e insediare un governo compiacente, significherebbe, come dicevo, isolare la Cina. Pensiamo oggi all’India, un paese formalmente collocato nella sfera di influenza occidentale ma di fatto non ad esso omogeneo, per ovvie ragioni geografiche e quindi economiche e commerciali. Venendo meno la Russia, cioΓ¨ l’altro principale bastione, oltre alla Cina, del blocco (euro)asiatico, l’India verrebbe inevitabilmente risucchiata nella sfera occidentale e forse anche il Pakistan, alleato fino a poco piΓΉ di un anno o due anni fa degli Stati Uniti.
Si tratta ovviamente di una strategia e di un progetto ambiziosissimi che gli americani potrebbero giocarsi sul medio e lungo periodo. Del resto, se non riescono a spezzare in qualche modo il legame fra Russia e Cina, cioΓ¨ l’asse centrale del (possibile ma non ancora del tutto omogeneo) blocco asiatico, per gli Stati Uniti e per il blocco occidentale le cose si potrebbero mettere molto male.
E’ per questo che la crisi in corso Γ¨ sicuramente la piΓΉ grave e inquietante dal termine della seconda guerra mondiale ad oggi. Una crisi di cui obiettivamente non siamo in grado di prevedere gli sviluppi e soprattutto gli esiti, potenzialmente drammatici.
P.S. E anche quanto sta accadendo Γ¨ una delle conseguenze del crollo dell’URSS e del blocco sovietico.