Da: https://giuliochinappi.com - https://www.marx21.it - Originale di Juanjo Peciña (Cubainformación) – 23 febbraio 2026
Cuba: dignità contro barbarieOggi condivido con voi una riflessione profonda che arriva da Cuba, un'isola che rappresenta molto più di una semplice destinazione turistica. È simbolo di resistenza, dignità e coerenza.
Mentre l'impero stringe la morsa con un blocco sempre più feroce - 65 anni di assedio, 634 attentati a Fidel, piaghe batteriologiche, blackout, fame e medicine negate - il popolo cubano continua a insegnarci cosa significa la parola "dignità".
E sapete qual è il vero "crimine" di Cuba? Non avere petrolio o terre rare. Il suo "peccato" è esportare valori: medici in 165 paesi, alfabetizzazione in Bolivia e Venezuela, l'Operazione Miracolo che ha restituito la vista a migliaia di persone, brigate internazionaliste durante l'ebola e il COVID.
Cuba ha dimostrato che si può costruire relazioni tra i popoli basate sulla solidarietà, non sul profitto.
Oggi l'isola affronta un dilemma crudele: colonia o sovranità. E mentre l'ONU vota ogni anno (187 paesi favorevoli, 2 contro) la condanna del blocco, Stati Uniti e Israele continuano a imporre la loro legge.
Non possiamo permettere che normalizzino questa aggressione come hanno cercato di fare con la Palestina.
La partita è impari, ma la domanda non è su chi scommettere, bensì al fianco di chi combattere.
Cuba non si arrende. E neppure noi. (
Marx21.it)
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Una dura denuncia dell’escalation dell’aggressione statunitense contro Cuba, che contrappone alla barbarie imperialista la dignità della Rivoluzione, la solidarietà internazionalista dell’isola e il diritto del popolo cubano a vivere sovrano.
Cuba rappresenta davvero molto, amiche e amici. Terra germinale e punto di riferimento di principi che hanno segnato il mio pensiero vitale. Risveglio, scoperta, studio, apprendimento, comprensione, momenti indelebili, compagni cari, alcuni già scomparsi.
Con il Che, insieme all’asma, condivido le sue riflessioni incise nel mio DNA: «Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo. È la qualità più bella del rivoluzionario». Cercando di farla convivere con l’onestà e la dignità.