*Da: http://www.lacittafutura.it/
Cominciamo con chiederci: cos'è la religione? Tale
risposta ci fornirà indizi per comprendere come dalla problematica religiosa
germoglino talvolta violente manifestazioni di intolleranza, assai preoccupanti
perché la guerra odierna si fonda su un raffinato armamentario tecnologico
altamente distruttivo. Cercheremo di illustrare, poi, le diverse forme del
fondamentalismo, mostrando che non è un fenomeno esclusivamente islamico e che,
se da sola la religione non può scatenare le guerre, tuttavia, può giocare in
esse un ruolo importante e decisivo.
L'ascesa del cosiddetto Stato Islamico e lo spazio che esso
occupa nella cultura massmediatica contemporanea rendono urgente una
riflessione equilibrata e ponderata sulla relazione tra tre elementi, spesso
sbrigativamente interconnessi a fini demagogici: religione, fondamentalismi,
violenza.
Questa riflessione non può non prendere le mosse da una
questione di non poco conto, che la cultura massmediatica nemmeno si pone: cosa
è la religione? Come la definiamo? La risposta a questa domanda non è facile,
giacché in primo luogo nella nostra società e cultura la religione è tout
courtidentificata con il cristianesimo e considerata la massima espressione
dell'eticità e della spiritualità, come se tali aspetti non fossero anche
presenti ed operanti in altre forme di attività pratica e intellettuale, come
per esempio la riflessione scientifica.
Se si prendono in considerazione le varie opere, anche
monumentali, dedicate al tema della riflessione sulla religione, anche
scorrendo solo l'indice, ci si renderà conto che non c'è un'unanimità di punti
di vista tra gli studiosi dell'argomento, e che le risposte date alla domanda
sopra formulata sono assai diverse, in funzione anche degli aspetti specifici
che vengono posti in risalto da questi ultimi. Questa diversità di
impostazione, del resto riscontrabile nei diversi ambiti delle scienze umane,
non deve impedirci di prendere posizione, chiarendo ovviamente le ragioni che
stanno alla base della prospettiva teorica che si intende scegliere. Ovviamente
la natura di questo breve intervento mi impedisce di approfondire in maniera
soddisfacente il senso di tali ragioni e di illustrare i vantaggi
interpretativi ed esplicativi della prospettiva da me proposta. Aggiungo che la
mia definizione di religione non è assolutamente nuova e si limita a cercare di
integrare in maniera implicita prospettive diverse tra loro, ma non
contraddittorie.