martedì 13 ottobre 2026

UCRAINA, ZELENSKI SOTTO PRESSIONE. CRESCE LA VOGLIA DI PACE E TORNA LA NEUTRALITÀ - MICHELE PROSPERO

Da: ilSussidiario TV - Michele Prospero  è un filosofo italiano. È professore ordinario di filosofia del diritto presso la Facoltà di scienza politica, sociologia e scienze della comunicazione della Sapienza.

Secondo il politologo, Kiev e Washington parlano ormai «linguaggi diversi»: gli Stati Uniti perseguirebbero interessi strategici non sempre coincidenti con gli obiettivi ucraini. Al centro rimane la questione delle garanzie di sicurezza, che, a suo giudizio, diventerebbero più difficili da ottenere con il protrarsi del conflitto. 

Sul ruolo della NATO, Prospero critica le dimostrazioni di forza e richiama l'esercitazione annuale di deterrenza nucleare Steadfast Noon, in programma dal 13 ottobre 2026 in Italia, temendo che possa ostacolare il dialogo. Cita inoltre Kaliningrad, la Polonia e i Paesi baltici come possibili focolai di escalation. 

L'intervista affronta poi gli orientamenti dell'opinione pubblica ucraina sui negoziati. Secondo un'indagine dell'Istituto internazionale di sociologia di Kiev, pubblicata il 6 ottobre 2026, il 75% degli intervistati ammette la possibilità di negoziare con la Russia per porre fine alla guerra: un dato che non equivale a ritenere realistico il raggiungimento della pace. 

Prospero esamina le possibili conseguenze politiche per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e discute l'ipotesi di neutralità del Paese e il suo futuro rapporto con l'Unione europea. 

Infine, riflette sulla crisi delle democrazie occidentali, che collega al declino dei diritti e dei «valori sociali», nel contesto della deglobalizzazione.


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