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giovedì 1 gennaio 2026

IL PUNTO SUL SUICIDIO DELL'UNIONE EUROPEA - Paolo Ferrero, Giacomo Gabellini

Da: dignità TV - Paolo Ferrero è un politico italiano. È stato segretario di Rifondazione Comunista dal 27 luglio 2008 al 2 aprile 2017 (Paolo Ferrero) - Giacomo Gabellini è un giovane ricercatore indipendente. (Il Contesto) -

                                                                             

... E Buon 2026 a Tutti!     (Il Collettivo) 

lunedì 24 novembre 2025

UCRAINA: LA GUERRA È PERSA, LE MAZZETTE CORRONO - Paolo Ferrero e Francesco Dall’Aglio

Da: dignità TV - Paolo Ferrero è un politico italiano, Ministro della solidarietà sociale del Governo Prodi II dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008. È stato segretario di Rifondazione Comunista dal 27 luglio 2008 al 2 aprile 2017 - Francesco Dall'Aglio, Medievista, saggista, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al Dipartimento di Storia Medievale dell’Accademia delle Scienze di Sofia e gestore del canale Telegram «War Room». È coautore del volume, scritto assieme a Carlo Ziviello, Oppenheimer, Putin e altre storie sulla bomba (Ad Est dell’Equatore, 2023). - Francesco Dall'Aglio -

                                                                           

venerdì 12 settembre 2025

National Defense Strategy: gli Stati Uniti si guardano allo specchio - Roberto Buffagni

Da: Il Contesto | Analisi economica e geopolitica - Roberto Buffagni Ha insegnato Storia dell'Arte presso l'Università di Parma, studioso di questioni geostrategiche e collaboratore del sito «L’Italia e il Mondo» (italiaeilmondo.com). Ha pubblicato saggi sul teatro, sul cinema (vincendo anche il Premio Adelio Ferrero per la critica cinematografica) e sulla letteratura. L'ultimo libro è: La supercazzola. Istruzioni per l'Ugo. (Mondadori). 

Vedi anche: Perché abbiamo perso la guerra /1- Caracciolo a Mappa Mundi https://www.youtube.com/watch?v=uN8yfhs8pUA 
Leggi anche: Paolo Gerbaudo 4 h ·


Lo scorso 5 settembre, «Politico» ha scritto che la bozza della National Defense Strategy per il 2025 attribuisce la priorità alla tutela degli interessi statunitensi nell’emisfero occidentale rispetto alla gestione della “minaccia cinese”. Lo avrebbero confidato alla nota rivista ben tre funzionari dotati di accesso al documento, giunto sulla scrivania del segretario alla Difesa Pete Hegseth alla fine di agosto. Qualora trovassero conferma, le indiscrezioni riportate da «Politico» delineerebbero un radicale cambiamento di rotta rispetto alle traiettorie strategiche seguite dagli Stati Uniti nell’ultimo quindicennio, sotto governi sia democratici che repubblicani. Compreso quello guidato dallo stesso Trump tra il 2017 e il 2021, la cui National Defense Strategy collocava la deterrenza contro la Cina in cima alla scala delle priorità del Pentagono. La realizzazione del mutamento d’approccio previsto dal documento menzionato da «Politico» susciterebbe allo stesso tempo reazioni scomposte in seno alle compagini neocon e sinofobiche incistate in entrambi i partiti. Anche i rapporti con gli alleati/sottoposti ne risulterebbero profondamente alterati. «I tradizionali impegni assunti dagli Stati Uniti vengono ora messi in discussione», avrebbe riferito una delle tre fonti interpellate da «Politico». Le dichiarazioni pubbliche e le misure prese concretamente dall’amministrazione Trump risultano coerenti con il riorientamento strategico descritto all’interno del documento. Ne parliamo assieme a Roberto Buffagni, scrittore, autore di testi teatrali, studioso di questioni geostrategiche e collaboratore del sito «L’Italia e il Mondo». (Giacomo Gabellini)

                                                                           

sabato 23 agosto 2025

Il più grande nemico dell’umanità: l’imperialismo straccione europeo - Paolo Ferrero, Alessandro Volpi

Da: dignità TV - Paolo Ferrero è un politico italiano, Ministro della solidarietà sociale del Governo Prodi II dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008. È stato segretario di Rifondazione Comunista dal 27 luglio 2008 al 2 aprile 2017 - Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. 

                                                                           

martedì 11 ottobre 2016

Panzieri, Tronti, Negri: le diverse eredità dell’operaismo italiano*- Cristina Corradi

* Questo testo è già apparso in P. P. Poggio (a cura), L’ALTRONOVECENTO. COMUNISMO ERETICO E PENSIERO CRITICO, vol. II, IL SISTEMA E I MOVIMENTI- EUROPA 1945-1989, Fondazione L. Micheletti-Jaca Book, Milano 2011, pp. 223-247. Si ringrazia la Fondazione Micheletti e l’editore.       http://www.consecutio.org/
Vedi anche:    https://www.youtube.com/watch?v=09CqeHs4W44 

Neomarxismo, pensiero operaio, insubordinazione sociale: tre distinti paradigmi dell’operaismo italiano

(Il saggio mira a distinguere i profili teorici presenti all’interno dell’operaismo, la corrente del marxismo italiano che, negli anni ’60, si propone quale alternativa rivoluzionaria alla strategia togliattiana della via italiana al socialismo e alla politica culturale del Pci che adotta una problematica democratica, antifascista e populista in luogo di una problematica socialista, marxista, operaia. La sociologia politica di Raniero Panzieri e del gruppo dei “Quaderni rossi”, che fa riferimento al Capitale e ai rapporti sociali di produzione per analizzare il capitalismo fordista-keynesiano, mette a fuoco l’intreccio perverso tra razionalità tecnocratica e illusioni democratiche, rifiuta la concezione progressista della storia e la visione acritica del progresso tecnologico, mantiene un saldo ancoraggio alla teoria marxiana del valore. La rivoluzione copernicana del gruppo di “Classe operaia” si propone come operazione di rottura più che di rivitalizzazione del marxismo: il pensiero operaio di Mario Tronti segna il passaggio da una prospettiva neomarxista ad una filosofia della classe operaia, la cui particolare tonalità culturale deriva dall’incrocio con la Nietzsche-Heidegger Renaissance e dall’uso di un dispositivo attivistico che trasforma il rapporto di produzione nel prodotto di un’attività soggettiva. Negli anni ’70, mentre il paradigma dell’autonomia del politico accompagna il processo di riconversione post-marxista del ceto politico del Pci, la teoria dell’operaio sociale di Negri, che incontra il movimento del ’77, esplicita la sua vocazione oltremarxiana aprendosi alla filosofia francese della differenza e anticipando le tesi del postmoderno e del postfordismo)

L’operaismo è una corrente del marxismo italiano che nasce in risposta alla crisi interna e internazionale del movimento operaio esplosa nel ’56. Raniero Panzieri, Mario Tronti e Antonio Negri sono i teorici più noti della corrente che, formatasi negli anni Sessanta intorno alle riviste “Quaderni rossi” e “Classe operaia”, contribuisce in misura rilevante alla formazione di una nuova sinistra, protagonista della lunga stagione di lotte operaie e studentesche che si susseguono dal secondo biennio rosso ’68-’69 al movimento del ’77 1. L’analisi della composizione di classe, l’uso dell’inchiesta operaia e della conricerca come strumenti di lavoro politico, la lettura della critica dell’economia politica come scienza dell’antagonismo di classe, una storiografia innovativa delle lotte operaie sono considerati i suoi contributi più significativi 2