Da: OttolinaTV - /ottolina tv.it - Elena Basile è un'ex diplomatica e scrittrice italiana. Dal 2013 al 2021 ha prestato servizio come ambasciatrice in Svezia e Belgio e nel 2023 ha lasciato il servizio diplomatico con il grado di plenipotenziario. (Elena Basile)
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L’Europa sta vivendo una nuova età dell’oro. E, contrariamente a quanto sostengono i filoputiniani e i neonazisti, non è mai stata forte e prospera come adesso.
Non è Lercio. Sono invece le testuali parole pronunciate ieri da Ursula von der Leyen nel suo discorso annuale sullo stato di salute dell’Unione Europea. Un discorso a metà strada tra il delirio — come quando descrive le nazioni europee come mai così in forma — e l’horror. Perché, per fare andare le cose ancora meglio di così, per quanto possa sembrare difficile, sarebbe sufficiente lanciare il cuore oltre l’ostacolo e puntare tutto sulla nuova corsa agli armamenti.
Così l’Europa potrà finalmente diventare indipendente dagli Stati Uniti. Ehm… pardon, scusate: dalla Russia, naturalmente. E poi bisognerà trasformare le nostre economie, a colpi di deregolamentazioni e privatizzazioni, nel nuovo grande polo finanziario globale. Pensate: potremo finalmente avere anche noi una BlackRock tutta nostra, capace di finanziarizzare i nostri risparmi e le nostre pensioni e di privatizzare finalmente il welfare. Che cosa volete di più? Meglio di così? È esattamente questo che chiedono i popoli europei, no? Guerra e finanza. Guerra e finanza. Ancora una volta, le classi dirigenti europee si dimostrano totalmente allineate ai desideri profondi dei propri cittadini. Siamo fortunati.
Ma allora com’è possibile che, a ogni elezione, tutti i Calenda e i partiti di governo non vengano votati in massa? Dev’essere per forza colpa della devastante guerra ibrida scatenata contro l’Europa dal Cremlino. Ma i cittadini non si preoccupino: Ursula ha un piano anche per questo. Un bello scudo democratico contro le ingerenze israeliane e statunitensi nella politica e nei media del continente. Ehm… russe, volevo dire. Facile, no? Censuriamo, banniamo e infine escludiamo dalla vita politica chiunque non la pensi come Luigi Marattin. Così Putin non potrà più nascondere l’amore che il popolo europeo — anche se, a volte, a sua insaputa — prova per i propri governanti.
È davvero così? In questa nuova puntata di Ottolina e mezzo lo abbiamo chiesto all’ambasciatrice Elena Basile, con la quale, senza sapere bene se ridere o piangere, abbiamo commentato tutti i punti fondamentali del discorso di Ursula. Dalla proposta di un Consiglio di sicurezza europeo sul modello della NATO a quella di integrare, di fatto, Ucraina e Canada nell’Unione Europea. (Alessandro Bartoloni)
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