Leggi anche: Bertolt Brecht - Rossana Rossanda
Cinque difficoltà per chi scrive la verità (1935)*- Bertolt Brecht
Fare la propria parte e lasciare che la natura faccia la sua - Bertolt Brecht
Dialoghi di profughi* - Bertolt Brecht
(Me-ti diceva: Il pensiero è qualcosa che viene dopo delle difficoltà e precede l'azione.)
Me-ti diceva: le nostre esperienze si tramutano per lo più assai presto in giudizi. Questi giudizi li teniamo a mente, ma crediamo che siano esperienze. Naturalmente i giudizi non dànno tanto affidamento quanto le esperienze. E’ necessaria una tecnica speciale per tener fresche le esperienze, così che se ne possano trarre sempre nuovi giudizi.
Me-ti chiamava la miglior specie di conoscenza quella che assomiglia a palle di neve. Queste possono essere buone armi, ma non le si può conservare a lungo. Per esempio non si conservano a lungo neanche in tasca.
Di Mi-en-leh dicevano molti che egli era stato un grande uomo pratico, mentre Le-peh era un grande filosofo. Me-ti disse: La prassi di Le-peh dimostrò che non era un grande filosofo; la prassi di Mi-en leh dimostrò che era un grande filosofo. Mi-en-leh era un uomo pratico in filosofia e filosofo nella prassi.
Prima di fondare la Lega, Mi-en-leh partecipò a discussioni generali. Quando le opinioni furono abbastanza convergenti e i preparativi abbastanza avanzati, egli rise di coloro che continuavano nelle discussioni generali e si rivolse interamente all’organizzazione della Lega. Ma tornavano sempre momenti in cui i problemi erano ancora poco chiari, le opinioni ancora lontane dal lavoro quotidiano (anche se esse stesse lavoro quotidiano) e poco convergenti, e allora Mi-en-leh tornava a prendere parte alle generalizzazioni. Era un fatto puramente pratico. Mentre altri contemplano la vita per amore delle opinioni che se ne possono trarre, Mi-en-leh si occupava delle opinioni per amore della vita. Solo supponendo che il filosofo viva per amore della filosofia, si può dire che Mi-en-leh non fosse un filosofo; ma il supporre qualcosa di simile a lui pareva di per sé poco filosofico.
Me-ti diceva: Ci si può elevare alle generalizzazioni come l’uccello che fugge dal suolo perché è diventato troppo caldo per lui, e come lo sparviere che cerca le altezze per adocchiare il coniglio su cui vuol piombare.

Nessun commento:
Posta un commento