giovedì 17 settembre 2026

UCRAINA, RUSSIA E RISCHIO ATOMICO: GUERRA DECISA AL FRONTE, NON NEI NEGOZIATI - ALBERTO BRADANINI

Da: ilSussidiario TV - Alberto Bradanini, ex-diplomatico. Già Ambasciatore d’Italia in Cina (2013-15), Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina (2007-09), Console Generale d’Italia a Hong Kong (1996-98), Consigliere Commerciale all’Ambasciata d’Italia a Pechino (1991-96), Ambasciatore d’Italia a Teheran (2008-12), attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea (Reggio Emilia, Italia). Alberto Bradanini è autore di diversi saggi e libri, tra cui “Oltre la Grande Muraglia” (2018); “Cina, l’irresistibile ascesa” (2022) e “Lo sguardo di Nenni e le sfide della Cina”. 

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Nuovi aggiornamenti sulla guerra russo-ucraina e sulle prospettive negoziali che coinvolgono Mosca, Kiev e Washington. Alberto Bradanini, già ambasciatore d’Italia in Iran e in Cina, analizza su IlSussidiario.tv la situazione attuale del conflitto, il ruolo di Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping e i possibili sviluppi diplomatici e militari. 
Secondo Bradanini, nonostante missioni e contatti diplomatici, «tutto è fermo» e la guerra potrebbe essere decisa «sul campo di battaglia». L’ex ambasciatore esamina le condizioni poste dalla Russia, il futuro dei territori ucraini, gli attacchi alle infrastrutture e il rischio di un’escalation nucleare evocato dalle dichiarazioni russe. 
Ampio spazio è dedicato al ruolo della Cina e all’ipotesi di un confronto tra Trump, Putin e Xi: per Bradanini, Pechino resta un attore decisivo nel nuovo equilibrio geopolitico, mentre Ucraina, Iran e Taiwan rappresentano tre aree di forte tensione internazionale. 
Nella parte finale, Bradanini critica duramente la strategia dell’Unione europea e sostiene la necessità, per l’Italia, di recuperare maggiore autonomia politica e strategica. Un’intervista che offre analisi, contesto e possibili scenari sull’evoluzione della guerra e sugli equilibri tra Russia, Stati Uniti, Cina ed Europa. 

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